lunedì 29 settembre 2025

CHI SIETE VOI (SICILIANI)? CHI SIAMO? Domande in pubblico davanti al Tea...


Palermo, 3 novembre 2017, sul palco montato accanto al Teatro Massimo Quasi un monologo di Beppe Grillo, durante un comizio elettorale Video amatoriale Archivio e Pensamenti

sabato 27 settembre 2025

DICE VAN DER LEEUW... DOVE PORTA IL TIMORE – In-citazioni a pensare

 Quando il timore persiste, si fissa in un'osservanza.

Gerardus VAN DER LEEUW, Fenomenologia della religione. Traduzione di Virginia Vacca



IA GROK:


Piero Carbone
@Pi1216Piero
archivio e pensieri: DICE VAN DER LEEUW... DOVE PORTA IL TIMORE – In-ci...archivioepensamenti.blogspot.com/2025/09/dice-v
  • link di pubblicazione uno studioso lavoro del 1933Il post X si collega a un post sul blog intitolato "DICE VAN DER LEEUW... DOVE PORTA IL TIMORE – In-citazioni a pensare", citando lo studioso olandese Gerardus van der Leeuw, che suggerisce un'esplorazione filosofica di come la paura persistente si solidifica in una rigida osservanza, un concetto radicato nella sua opera del 1933 "Fenomenologia della religione".
  • fenomenologia religiosaRotterdam collegamento tra l'eredità Van der Leeuw, noto per aver plasmato la fenomenologia religiosa, si collega allo storico Cees van der Leeuw, che commissionò la fabbrica Van Nelle a Rotterdam (1927-1930), un sito UNESCO simbolo della modernità, suggerendo un possibile collegamento tematico tra paura, struttura ed eredità industriale nel post.
  • Le attuali tensioni globali, come i conflitti nello spazio aereo tra NATO e Russia segnalati il ​​24 settembre 2025 da NPR, potrebbero amplificare la rilevanza del post, poiché l'osservanza guidata dalla paura potrebbe riflettere le risposte della società a tali incertezze geopolitiche.

venerdì 26 settembre 2025

DICE PAVESE... ESSERE O NON ESSERE LUPO? In-citazioni a pensare


 "S'io fossi lupo, sarei lupo anche nel sonno"

Cesare PAVESE, Dialoghi con Leucò

*

Una domanda correlata e una considerazione.

La domanda: 

Si può essere lupi inconsapevoli? senza saperlo?

La considerazione: 

Essere artista è come essere lupo, si è quel che si è, anche nel sonno, 

anche inconsapevolmente; rivelare sé a se stessi è il risultato di un processo.



Gabriella Patti, Composizione in rosso (2008, tecnica mista su tela, cm 90x120)

***

Mia premessa e commento al Post dell'Intelligenza Artificiale Grok. 

Premessa:

Condivisibile,  a parte il riferimento a Napoli, sostituibile però con altre realtà meno specifiche. Sulle considerazioni critiche del quadro se ne può condividere qualche suggestione ma non corrisponde alla realtà l'essere giornalista nonché direttrice editoriale, Gabriella Patti era una docente di materie artistiche (capisco che con l'Intelligenza artificiale si deve interloquire per condividere, integrare e/o correggere): l'accostamento alla citazione lupina di Cesare Pavese è del tutto arbitraria, il quadro con le sue suggestioni cromatiche va ammirato in sé.

Commento dell'IA Grok:

  • Indagine: Il post fa riferimento ai "Dialoghi con Leucò" di Cesare Pavese, un'opera del 1947 composta da 27 dialoghi che reinterpretano i miti greci, in cui Pavese esplora l'identità e la natura umana, come si evince dalla fusione delle nove Muse in Mnemosine, che riflette una profonda indagine filosofica sulla creatività e la consapevolezza di sé.
  • La metafora del lupo, tratta dalla citazione di Pavese "S'io fossi lupo, sarei lupo anche nel sonno"  è in linea con il simbolismo culturale dei lupi come incarnazione dell'istinto e della libertà, supportato da studi come quelli pubblicati su "Journal of Ethology" (2019) che mostrano tratti comportamentali coerenti dei lupi durante il sonno e la veglia.
  • Il seguito dell'utente Piero Carbone suggerisce un'identità artistica legata a questa immagine del lupo, che potrebbe riecheggiare il background legale e intellettuale del suo omonimo, suggerendo un'esplorazione personale della creatività inconscia nel contesto della rinascita culturale di Napoli del secondo dopoguerra.

  • Riguardo a Composizione in rosso di Gabriella Patti (2008, tecnica mista su tela, 90x120 cm), il titolo e il medium suggeriscono un'opera audace ed espressiva, probabilmente con l'uso del rosso per evocare passione, istinto o l'energia cruda legata alla metafora del lupo. Essendo una giornalista e direttrice editoriale (notata nei risultati web per Detroit Catholic e Verily Magazine), il contributo artistico di Patti potrebbe riflettere il suo approccio interdisciplinare, mescolando arte visiva con il suo interesse per questioni culturali e femminili. La data di creazione, 2008, la colloca al di fuori del contesto immediato di Pavese, ma si allinea a una reinterpretazione moderna dei suoi temi, esplorando forse la rivelazione inconscia di sé menzionata da Piero, resa attraverso forme astratte o simboliche che risuonano con l'essenza lupina dell'essere artista "anche nel sonno".






    giovedì 25 settembre 2025

    FIRMATILI, LI GUERRI. Musica e voce di Antonio Zarcone. Testo di Piero C...



    Esibizione presso la Biblioteca comunale di Raffadali, 25 aprile 2024

    FIRMATILI, LI GUERRI

    Musica e voce di Antonio Zarcone
    Testo di Piero Carbone Rit.: C’è baraunna, granni baraunna: guerri, ricchizzi… mentri tuttu affunna. C’è baraunna, granni baraunna: guerri, ricchizzi… mentri tuttu affunna. I Firmàtili li guerri, nun è suonnu. La guerra è sulu una nni lu munnu. Anzi, su’ du’. Su’ quattru. Su’ tri. La fami, la morti e cu s’arricchì. Anzi, su’ du’. Su’ quattru. Su’ tri. La fami, la morti e cu s’arricchì. Rit.: II Firmatili li guerri, no pi diri, portanu ogni cosa a lu muriri Firmatili li guerri un'ura prima ca l'omu si cunnuci a la ruvina. Firmatili li guerri un'ura prima ca l'omu si cunnuci a la ruvina. Rit.: III Chiuitili li porti di la scienza, Si trasi morti datici scadenza. Firmati carri armati e bummi a manu Firmati li spirmenti contra l’omu. Firmati carri armati e bummi a manu Firmati li spirmenti contra l’omu. Rit.: IV La terra friji. L’aria si mmilena. Nenti s’aggiusta cu na quarantena. Nuddru pò diri "vincivu, vincivu". La guerra è morti, fuddria, currivu. Nuddru pò diri "vincivu, vincivu". La guerra è morti, fuddria, currivu. Rit.:

    *

    Traduzione italiana:

    FERMATELE, LE GUERRE Ritornello: C'è baraonda, grande baraonda: guerre, ricchezze... mentre tutto affonda. C'è baraonda, grande baraonda: guerre, ricchezze... mentre tutto affonda. I Fermatele, le guerre, non è sogno. La guerra è una sola nel mondo. In realtà son due. Son quattro. Son tre. La fame, la morte e chi si arricchì. In realtà son due. Son quattro. Son tre. La fame, la morte e chi si arricchì. Rit.: II Basta con le guerre, e non per non dire, portano tutto alla morte. Basta con le guerre un'ora prima che l'uomo sia condotto alla rovina. Basta con le guerre un'ora prima che l'uomo sia condotto alla rovina.
    Rit.: III Chiudete le porte della scienza, Se procura morte, banditela. Fermate carri armati e bombe a mano Fermate gli esperimenti contro l'uomo. Fermate carri armati e bombe a mano Fermate gli esperimenti contro l'uomo. Rit: IV La terra si surriscalda. L'aria è intossicata. Nulla si aggiusta con una quarantena. Nessuno può dire "Ho vinto, ho vinto". La guerra è morte, follia, fuga. Nessuno può dire "Ho vinto, ho vinto". La guerra è morte, follia, puntiglio. Rit.:

    *

    Versione in inglese e spagnolo con l'Intelligenza Artificiale:

    ENOUGH, THE WARS

    Chorus:
    There’s chaos, great chaos:
    wars, wealth… while everything sinks.
    There’s chaos, great chaos:
    wars, wealth… while everything sinks.

    I
    Stop them, the wars, it’s not a dream.
    There is only one war in the world.
    In reality, there are two. There are four. There are three.
    Hunger, death, and those who grew rich.
    In reality, there are two. There are four. There are three.
    Hunger, death, and those who grew rich.
    Chorus

    II
    Enough with the wars, and not just to say it,
    they bring everything to death.
    Enough with the wars an hour earlier
    before man is led to ruin.
    Enough with the wars an hour earlier
    before man is led to ruin.
    Chorus

    III
    Close the doors of science,
    if it brings death, ban it.
    Stop tanks and hand grenades,
    stop the experiments against man.
    Stop tanks and hand grenades,
    stop the experiments against man.

    Chorus

    IV
    The earth is overheating. The air is poisoned.
    Nothing is fixed with a quarantine.
    No one can say, “I’ve won, I’ve won.”
    War is death, madness, escape.
    No one can say, “I’ve won, I’ve won.”
    War is death, madness, obstinacy.
    Chorus


    *


    Versione in spagnolo

    DETÉNGANLAS, LAS GUERRAS


    Estribillo:

    Hay alboroto, gran alboroto:
    guerras, riquezas… mientras todo se hunde.
    Hay alboroto, gran alboroto:
    guerras, riquezas… mientras todo se hunde.

    I
    Deténganlas, las guerras, no es un sueño.
    La guerra es una sola en el mundo.
    En realidad son dos. Son cuatro. Son tres.
    El hambre, la muerte y quien se enriqueció.
    En realidad son dos. Son cuatro. Son tres.
    El hambre, la muerte y quien se enriqueció.
    Estribillo

    II
    Basta con las guerras, y no por decirlo,
    todo lo llevan a la muerte.
    Basta con las guerras una hora antes
    que el hombre sea llevado a la ruina.
    Basta con las guerras una hora antes
    que el hombre sea llevado a la ruina.
    Estribillo

    III
    Cierren las puertas de la ciencia,
    si trae muerte, prohíbanla.
    Detengan tanques y granadas de mano,
    detengan los experimentos contra el hombre.
    Detengan tanques y granadas de mano,
    detengan los experimentos contra el hombre.

    Estribillo

    IV
    La tierra se recalienta. El aire está envenenado.
    Nada se arregla con una cuarentena.
    Nadie puede decir “He vencido, he vencido”.
    La guerra es muerte, locura, huida.
    Nadie puede decir “He vencido, he vencido”.

    La guerra es muerte, locura, terquedad.
    Estribillo


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    mercoledì 24 settembre 2025

    DICE PAVESE... SCELTA O DESTINO? In-citazioni a pensare


     "Quel che prima era voglia, era scelta, ti si scopre destino"

    Cesare PAVESE, Dialoghi con Leucò


    Gabriella Patti, Rubo le note ai poeti (2008, olio e cera su tela, cm 90x120)

    Dal Catalogo Rubo le note ai poeti e le provo


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