giovedì 25 agosto 2016

SI CHIAMA RAYANA: GENERATO DA UN NOME. Vincent Navarra presenta l'omonimo film a SciaccaFilmFest, domenica 28 agosto



Fame di film

Dall'ideazione alla ricerca delle location e degli attori, dalle fasi di registrazione al lungo periodo di montaggio, ho sempre saputo dai genitori Ignazio e Feny del film che Vincent stava realizzando.
So indirettamente da amici a cui si è rivolto dell'attenzione prestata ai luoghi, agli oggetti, nella ricostruzione quasi filologica degli ambienti.

Per scendere in qualche particolare aspetto, mi incuriosisce vedere, ascoltandolo, come il suo divertissement Sempri a na seggia, musicato da Acccursio Cortese,  rimarcherà l'aura che il film vorrà ricreare.

Conoscevo Vincent sotto molteplici aspetti, pittore autore attore, meno nella veste di regista.
Dare l'annuncio della imminente presentazione di "Rayana" al FilmFest di Sciacca, scioglie l'attesa, non certo le aspettative.

L'augurio è che, a proiezione avvenuta, siano pienamente soddisfatte e che il film riscuota successo di pubblico e di critica. (P. C.)


Ciao Piero, puoi prendere tutto il materiale che vuoi dalle pagine fb RAYANA e Makara film. Ti invio copia del pressbook. 
Grazie di tutto e spero tu possa essere presente il 28.
Vincent Navarra




Sciacca 
Badia Grande - Sala degli archi
28 agosto 2016 - oer 20.00

























Sempri a na seggia - divertissement di Vincent Navarra
musiche composte da Accursio Antonio Cortese
Produzione Màkara Film Production -


















PREPARATIVI, ANTICIPAZIONI, RUMOURS















Link correlati:
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https://www.youtube.com/watch?v=AAZURUM8TUk


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https://www.youtube.com/watch?v=0PxS9ShVZss

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mercoledì 24 agosto 2016

TESTIMONE MI È IL PINO. Schermaglie alludenti a terzi (e a quarti) con Giovanni Salvo

schermaglie convergenti

Sinceramente non pensavo che il pino venisse promosso al rango di testimone, ma visto che Giovanni Salvo l'ha fatto su fb nel bel mezzo di una conversazione sui vincenti e i perdenti evocati da  Pier Paolo Pasolini, citato da un amico comune, come dargli torto? 

Non posso non pubblicare questa foto di alcuni giorni prima, con un ispirato Giovanni, durante un amabile e conviviale incontro tra amici che si vedevano per la prima volta o si incontravano dopo anni, e che varrà la pena, credo, rievocare in un post a parte.



screen capture:   



Giovanni Salvo Vedi...Senza saperlo...te lo avevo proposto prima io, questo concetto onorevole senso della sconfitta pasoliniana...proprio sotto il tuo pino.
Piero Carbone da Racalmuto citare non significa praticare in esclusiva ciò che si cita, ammesso che lo si pratichi. Non basta citare, caro Giovanni, altrimenti saremmo tutti eroi e tutti santi e tutti coerenti. Chissà cosa ne pensa il pino!



martedì 23 agosto 2016

ACCANTO A "SAN PIETRO". Visioni agrigentine e sogni di pietra antropomorfa

Forma
Formae






Ai tempi del Liceo, negli Anni Settanta, l'insegnante di religione, don Ignazio Zambito ora vescovo di Patti,  in classe riferì costernato che offrivano alla Curia un miliardo per acquistare la chiesa, chiusa al culto, e in abbandono, di San Pietro, allo scopo di adibirla a sala di ristorazione, esclusiva dépendance di una rinomata rosticceria.  Mitiche le arancine! 
Chi era favorevole, chi contrario. Il liceale Elio Di Bella, mio coetaneo, cultore di storia locale e attento alle cose agrigentine, lo ricorderà.
Padre Zambito temeva l'affare con conseguente snaturamento del sito sacro.

Per fortuna non avvenne. 

La chiesa è stata restaurata come chiesa. 
Possiamo ammirarne l'esterno in mielata arenaria e il panorama che si proietta insaziabilmente laggiù nella Valle.
 Se venisse aperta al pubblico anche il lunedì mattina non sarebbe male. P. C. 










ph ©pierocarbone (Agrigento, 22 agosto 2016)

lunedì 22 agosto 2016

I LIBRI DI PADRE ONORIO E L'ORIGANO DI MONTAGNA. Me li ha portati Nino Di Chiara da Castronovo di Sicilia

fragranze estive


Fragranze selvatiche e amabile conversare. 
Solo un momento a ricordare il gemellaggio con Castronovo di Sicilia nel 1986, rinnovato recentemente per il trentennale, ma poi è il presente che occupa la conversazione con Nino Di Chiara: casali da valorizzare, 
siti da riscoprire, 
antichi documenti da focalizzare, 
tradizioni da riesumare, 
lembi di natura da ammmirare, 
fiumi da percorrere, 
"Melia", 
"San Pietro", 
santa Rosalia, 
vie sacre e vie francigene, 
tranzumanze, 
trusciteddri, 
cibi antichi (e chi può dimenticare gli inaspettati sapori della pecora bollita!): 


interessi nuovi e antichi che ruotano intorno ad una idea di Sicilia sognata, ritrovata, da riscoprire: a piedi a cavallo con fuoristrada. 
Ma anche con la fantasia e col cuore.

Interessi condivisi con altri appassionati e studiosi che Nino, roccapalumbese di origine, castronovese di adozione e di elezione, condivide con altri appassionati, studiosi, "esploratori", sparsi in tutta la Sicilia, e non solo,  creando una trama di corrispondenze, una tela di affinità elettive, un circolo ideale.  

Lo sappiamo: grazie alle foto "avventurose" e alle estemporanee didascalie che propaga su facebook. 
Anche nel blog ce n'è traccia.

Sotto il pino allo Zaccanello








ph ©archivioepensamentiblog