sabato 9 giugno 2018

CONVERSAZIONE CON ROBERTO PUGLISI. Poesia e giornalismo confliggono?

"VIA SACRA ROSALIAE". Per il terzo anno consecutivo, da Racalmuto alla Quisquina in pellegrinaggio per Santa Rosalia. Foto di Nino Di Chiara

Chiesa di Santa Maria, Racalmuto - Eremo della Quisquina

 sabato 2 - domenica 3 giugno 2018

































Foto di Nino Di Chiara

giovedì 7 giugno 2018

COSA PORTAVA LA MAESTRA? NON SOLO CARBONE! COME SEMPRE. Convergenti testi sulla scuola nel libro di Piscopo e Ferlita presente a "Una marina di libri" 2018




Giuseppe Maurizio Piscopo, uno che conosce e ama la materia di cui parla, ci offre due storie ambientate nello stesso mondo dell'insegnamento "elementare" ma diametralmente opposte nei contenuti, una è troppo "brutta", per fortuna frutto di finzione, l'altra è troppo "bella", ma realissima, eppure entrambe sembrano irreali tanto sono esemplari.

Nel primo caso, la maestra o il maestro, per la negatività vissuta e trasmessa porta carbone; nel secondo caso, il maestro in carne e ossa  che ne è protagonista, nonché partecipe testimone, porta oro. 

Come una sorta di sintesi, il prefatore Alex Corlazzoli, maestro a sua volta, e sulla scorta della propria esperienza,  lancia una problematica domanda: "Perché un maestro può portare carbone?".  




 Indica una risposta e accenna una proposta. 

La risposta: "L’ignoranza è la migliore alleata dei 'cattivi maestri'". 

La proposta: "Nessuno dovrebbe entrare in classe senza essere prima accompagnato in questo percorso. E dopo anni nessuno dovrebbe essere abbandonato a sé stesso. Gli episodi di violenza che come giornalisti registriamo nei confronti dei bambini sono sempre casi di insegnanti che da troppi anni fanno un mestiere delicato, difficile, capace di assorbire risorse, senza alcun sostegno, senza momenti di "'ristoro'".

Sul crinale dell'insegnamento espletato in modi opposti lungo i secoli, tra ruvidezza impositiva e magnanimità nella condivisione del sapere,  il docente universitario Salvo Ferlita ce ne offre un documentatissimo e sapidissimo excursus. 

Per l'importanza cruciale del sapere e della sua trasmissione nelle forme tanto distanti e difformi tra loro dai sumeri fino ad oggi, col Prefatore se ne ricava una sintetica conclusione temporale e attualissima nello stesso tempo e cioè che "chi entra in classe deve sapere che non fa un mestiere come un altro ma un lavoro che può cambiare la vita di una persona. Per sempre."








Dalla Quarta di copertina:

La maggior parte delle maestre e dei maestri italiani lavora con grande passione, aiutando i bambini a diventare grandi. È un mestiere affascinante e ricco di gratificazioni, ma sempre difficile e soprattutto delicato. 

Maurizio Piscopo e Salvatore Ferlita in queste pagine pongono al lettore una precisa domanda: che cosa sta accadendo nella scuola italiana? 

I genitori affidano i loro figli alle maestre e vanno via, sicuri di averli lasciati nelle mani giuste. Anche se i giornali e la tv sempre più spesso oggi raccontano episodi di violenze e di abusi sui minori. La maestra o il maestro sono un punto di riferimento essenziale, aprono ai bambini le porte di un mondo nuovo, consegnano loro le lettere dell’alfabeto e insieme costruiscono le parole per capire e raccontarsi e non ci si può permettere di sbagliare:bisogna fare molta attenzione a quanto si dice, al tono, ai gesti, come spiega Alex Corlazzoli nell’introduzione. 

La Maestra portava carboneè una storia di fantasia che sembra dettata dalla cronaca dei nostri giorni, mentre vera è la Storia di Faustina, l’altra faccia silenziosa ed esaltante del lavoro quotidiano dei maestri. L’analisi critica di Salvatore Ferlita invita il lettore a percorrere un viaggio nel tempo e nello spazio, lambendo i grandi autori che di scuola si sono occupati, da sant’Agostino a Montaigne, da Verga a De Amicis, da Pasolini a don Milani, Sciascia e Mastronardi. 
Un’unica avvertenza: questo libro va letto al rovescio, come un attestato di stima nei confronti di quanti in classe sanno ascoltare i bambini, leggendo i loro sogni e comprendendo i loro bisogni. 








martedì 5 giugno 2018

VIA SACRA ROSALIAE 2018. Gli artefici di un pellegrinaggio, riscoperto, ...




Consuntivo e ringraziamento
di 
Tonino Mulè




Con queste foto voglio ringraziare tutti colore che hanno reso possibile la buona riuscita di questo pellegrinaggio: 
Comune di Racalmuto 
Ass.re Penzillo Oriana 
Comune di Santo Stefano Quisquina 
Conad Fratelli Saccomando Racalmuto 
Emporio Casa di Riccardo Mendolia Racalmuto 
Studio Printing Service di Stampa di Gueli Ignazio 
Azieda agricola Buscaglia
Azienda agricola Reina
Pietro Trapani
Pona Raimondo 
Padre Massaro, Parroco della Quisquina
Vespa club Racalmuto con Mario Bellino 
Michele e Ilenia Petruzzella
Sferrazza Papa Riccardo
Campanella Giovanni
Marcello e Giusi Mancuso
Cavalieri di Racalmuto
Ferlisi Salvatore e Mulè Antonino
Cavalieri di Aragona
Terrana Carmelo
Buscemi Carmelo
Buscemi Salvatore e Savarino Francesco 
Cavalieri di Casteltermini
Ballone Mario e Grimaldi Giuseppe
Cavalieri di Campofranco
Severino Gaetano
Cavalieri di Castronovo di Sicilia 
Fascella Salvatore
Fascella Calogero e Antonino Di Chiara
Cavalieri di Santo Stefano Quisquina
Cannella Andrea
Cavalieri di Sant'Angelo
Buscaglia Angelo
Cavalieri di Cianciana
Pace Pierfabio e Chiara Lucchese
Cavalieri di Alia
Cardinale Mimmo
Piero Carbone
e per ultimo, ma non ultimo, l'ideatore di questo pellegrinaggio,
il grande studioso e storico ing. Angelo Cutaia di Racalmuto.