giovedì 17 maggio 2018

LA CHIESA DI SAN CIRO, ADOTTATA DALL'ICS MAREDOLCE, QUEST'ANNO NON VERRA' APERTA. "Panormus. La scuola adotta la città 2018".




Per impedimenti oggettivi e imprevisti, non sarà possibile l'apertura della Chiesa di San Ciro a Maredolce prevista nell'ambito del Progetto "Panormus. La scuola adotta la città"
 e quindi viene annullata la prevista visita di 
venerdì 18, 
sabato 19 
e domenica 20 maggio. 

Si spera in una prossima occasione affinché gli alunni dell'I. C. "Maredolce" possano guidare da esperti ciceroni i visitatori come già è avvenuto nell'edizione 2017 di "Panormus. La Scuola adotta la Città".





L'apertura del monumento era stata inserita anche nella programmazione 
DA BRANCACCIO A MAREDOLCE: 
UN VIAGGIO TRA SOGNI E PARADISI





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mercoledì 31 maggio 2017


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domenica 14 maggio 2017

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venerdì 2 giugno 2017

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mercoledì 16 maggio 2018

LA MIA SCUOLA INCONTRA L'EUROPA. Ieri a Selinunte, oggi l'Istituto "Maredolce" festosamente al Palaoreto con la rappresentanza di alunni e docenti stranieri
















Evento inserito nella programmazione 
DA BRANCACCIO A MAREDOLCE: UN VIAGGIO TRA PARADISI e SOGNI












ANCHE IN PORTOGHESE. La canzone "Lu mari si l'agliutti" verrà cantata dalla cantante Luce Palumbo nella traduzione di Eduardo Chiarelli


Ho il piacere di annunciare che prossimamente sarà cantata in versione portoghese, con pronuncia brasiliana secondo la precisa scelta di Luce Palumbo che la canterà, la mia canzone "Lu mari si l'agliutti".

Mentre, nell'attesa, creo un po' di curiosità, ringrazio tutti, coloro che finora generosamente vi hanno prestato attenzione, i cantanti e le cantanti che l'hanno cantata o che sono in procinto di inserirla nei loro repertori, Eduardo Chiarelli in particolare, residente a Setùbal, per la traduzione in portoghese.

Con questa canzone penso si trasmetta un messaggio su cui vale la pena riflettere: il problema eterno, ma anche molto "umano", dell'emigrazione e della corrispondente immigrazione.



O mar os engole                      

                                                                                      Refrão
  
Mais do que muitos, são os sarilhos     
pouco é o pão, muitos os filhos. (3 volte)

I      Mamã chegaram os mouros na marinha,
       Dizia antigamente a canção,

II      Ferozes desembarcavam as armas,
        desciam com cimitarras na mão.

Mais do que muito são os sarilhos
pouco é o pão muitos os filhos.
Abraçam e beijam seus filhos queridos
sem eles a vida perde sentidos. (Bis)


III    Chegam de noite as escondidas   
       amontoados nas embarcações

IV   Como enxame de abelhas comprimidas
       num favo de fel com seus ferrões.

Mais do que muito são os sarilhos
pouco é o paõ muitos os filhos.
Dormem profundo aprisionados
que negra noite em barco arrasado. (Bis)

V    Comendo lua enchem os corações     
        remando devagar na madrugada.

VI    Chegam a Porto Palo o a Paquino ( leggi Pachino)    
       a Lampedusa ou até mais longe.

Mais do que muitos são os sarilhos
pouco é o paõ muitos os filhos.
Comem a fome, mastigam jejum
morrem todos salva-se algum. (Bis)

VII    Ninguém os encomoda no caminho    
        e o mar em seu silencio os engole

Sombra só sombra, são as pessoas
vivem e morrem assim por nada. 
(2 volte quasi gridato)

 Le O finali in Portoghese si leggono U.  La Z é sempre dolce e le M finali quasi non si sentono. Il dígrafo  LH  si legge come il nostro GL di Figlio e NH si legge come lo GN di cagna. 


Traduz. di Eduardo Chiarelli


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http://archivioepensamenti.blogspot.it/2016/05/le-mie-canzoni-depositate-lu-mari-si.html

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"Chi bicicletta monta in discesa, forte pedali in salita."

Smaragdos, Lo scornabecco non è un animale. Parainedito.




ph Louise Hamilton Caico