giovedì 3 agosto 2017

INCONTRO CON PIO. Le ferie, il paese e la foto ritrovata


A volte ci si ritrova con la percezione che non ci si era mai allontanati,
nonostante le distanze reali e i lunghi anni trascorsi.

E' sorprendente constatare che, nel ritrovare l'amico,
possono riaffiorare freschi frammenti della nostra storia
 chissà dove rintanati.
Anche un solo frammento, piccolo come una stella, è in grado di srotolare cieli di ricordi.
Con Pio è bastato sedersi su antichi scalini.
*
Segue il dialogo generato dal saluto al paese di Pio Scimè,  di ritorno in Toscana dopo le ferie, pubblicato su fb lunedì 24 luglio 2017.



Ciao paese mio! Grazie agli amici Racalmutesi i quali mi hanno fatto sentire ancora una volta parte di questo nostro martoriato paese ma sempre fiero delle mie origini. Spero un giorno che questa nostra terra, in un futuro non troppo lontano, non sia più Rahal-Mut ma fiorisca rigoglioso e dia coraggio e speranza ai nostri figli che sono e saranno per sempre orgogliosi del paese natio di Leonardo Sciascia e del nostro Poeta dialettale Pietro Carbone. Ciao a Tutti. alla prossima!
Commenti
Piero Carbone da Racalmuto Grazie, Più. Troppo onore. E' stato bello incontrarti anche se per poco tempo, ci rifaremo alla prossima. Mi hai fatto un dono grandissimo facendomi rivedere la foto della nostra lontana prima comunione.
Gestire
Pio Scimè Come dimenticare un'infanzia bellissima trascorsa gioiosamente con i propri coetanei? un Abbraccio. L'onore è tutto mio caro Piero. Un dono della Natura Che essa mi ha regalato. Ho iniziato a leggere il libro che col cuore mi hai regalato. Spero, d'ora innanzi di avere un piccolo spazio nei tuoi pensieri. Con stima e affetto. A presto!
Rimuovi
Calogero Campanella Bellissima parole ciao Pio alla prossima


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mercoledì 2 agosto 2017

MICHELE CURCURUTO E LE MINIERE IN SICILIA. Il libro di una vita, la passione di sempre, l'apprezzamento di Camilleri


Sofferenza sotto e ricchezza sopra: 
è l'ambivalente aspetto delle miniere di zolfo e di sale in Sicilia. 

Michele Curcuruto lo indaga, 
con competenza, 
con dedizione certosina, 
per conoscenza diretta, 
attraverso documentazione d'archivio, 
e viene da pensare a tanta documentazione, più o meno nota, pubblica o privata, 
che in tante parti rischia perennemente di inabissarsi 
assieme al mondo che a diversi livelli essa dovrebbe certificare.

Grazie a Michele Curcuruto 
per l'inedita  e "interessante" rappresentazione del mondo minerario siciliano. 
Andrea Camilleri vi ha attinto, grato, per un suo romanzo.












Grazie all'Autore per avermi concesso di riproporre alcune parti del suo libro nel Blog 
Archivio e Pensamenti. P. C.






RICORDO DI ALDO SCIMÈ

Alla fine resta di noi il ricordo e il senso delle relazioni che abbiamo intrattenuto.
Ripropongo la Nota pubblicata ieri su Facebook anche sul blog perché integra e completa il senso delle riflessioni qui pubblicate sulle materie che richiamavano direttamente o indirettamente Aldo Scimè per i ruoli istituzionali da lui occupati e gli incarichi ricoperti.

martedì 1 agosto 2017

PENSIERI MINIMALI PER IL PRIMO DI AGOSTO. Smaragdos su profferte e ammore per il paese: biblici cimbali e campanelli di bicicletta



Profferta e ammore per il paese


Trovo patetico che, per risollevare le sorti culturali di un paese di mia conoscenza, un vecchio politico si affidi a chi ha dato prova di disamore o, peggio, di amore "interessato" per quel paese, in diverse declinazioni. Di faziosità e ostracismi. Mah! 
Ma può accadere che non sempre i compaesani abbocchino o condividano. Non può accadere sempre di scambiare campanelli di bicicletta per biblici cembali e guerrieri timballi.

Smaragdos, Lo scornabecco non è un animale. Parainedito






Cimbali e timballi sono citati con solennità nei Salmi 


Salmo 81.
Per il Capo de’ musici. Sulla Ghittea. Salmo di Asaf.
1 Cantate con gioia a Dio nostra forza; mandate grida di allegrezza all’Iddio di Giacobbe!
2 Intonate un salmo e fate risonare il cembalo, l’arpa deliziosa, col saltèro.
3 Sonate la tromba alla nuova luna, alla luna piena, al giorno della nostra festa.
4 Poiché questo è uno statuto per Israele, una legge dell’Iddio di Giacobbe.
5 Egli lo stabilì come una testimonianza in Giuseppe, quando uscì contro il paese d’Egitto. Io udii allora il linguaggio di uno che m’era ignoto:
6 O Israele, io sottrassi le tue spalle ai pesi, le tue mani han lasciato le corbe.
7 Nella distretta gridasti a me ed io ti liberai; ti risposi nascosto in mezzo ai tuoni, ti provai alle acque di Meriba. Sela.
8 Ascolta, o popolo mio, ed io ti darò degli ammonimenti; o Israele, volessi tu pure ascoltarmi!
9 Non vi sia nel mezzo di te alcun dio straniero, e non adorare alcun dio forestiero:
10 Io sono l’Eterno, l’Iddio tuo, che ti fece risalire dal paese d’Egitto; allarga la tua bocca, ed io l’empirò.
11 Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce, e Israele non mi ha ubbidito.
12 Ond’io li abbandonai alla durezza del cuor loro, perché camminassero secondo i loro consigli.
13 Oh se il mio popolo volesse ascoltarmi, se Israele volesse camminar nelle mie vie!
14 Tosto farei piegare i loro nemici, e rivolgerei la mia mano contro i loro avversari.
15 Quelli che odiano l’Eterno dovrebbero sottomettersi a lui, ma la loro durata sarebbe in perpetuo.
16 Io li nutrirei del fior di frumento, e li sazierei di miele stillante dalla roccia. 


Sacra Bibbia ovvero Vecchio e Nuovo Testamento
Versione riveduta in testo originale dal dott. Giovanni Luzzi già Prof. alla Facoltà Teologica Valdese in Roma





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