lunedì 29 maggio 2017

EN ATTENDANT LE LAC DE "MAREDOLCE"

Un pino ricurvo e l'altro pure
 sembrano appoggiati sulle mura secolari del castello pensosi e nostalgici 

A monte, il Monte Grifone da cui sgorgavano le acque che alimentavano a valle il lago

Polla e anatre. Redivivo, incipiente lago? 

Immaginando il Palazzo e il lago di Maredolce com'erano. 
Pannello presso l'Istituto Comprensivo "Maredolce"
 realizzato dagli alunni coordinati dalla professoressa Giovanna Agrò








ph ©pierocarbone




venerdì 26 maggio 2017

CHE EMOZIONE! Non dentro il Massimo, davanti al Massimo: ugualmente il massimo!

Che emozione presentare i ragazzi della mia scuola - l'Istituto MAREDOLCE guidato dal diligentissimo dirigente Vito Pecoraro - che si sono esibiti sul palco davanti al Teatro Massimo di Palermo per la Notte Bianca! 
Bravi, i ragazzi, guidati da Maridina Saladino e Antonio Contorno, che hanno scelto i brani strumentali, corali, e li hanno diretti.















ph ©archivio e pensamenti  (26 maggio 2017)

AUTORI LOCALI ANONIMI A.L.A. Note facebucchiane




Schermata Facebook. 
Per chi ne avesse vaghezza può leggere i commenti e il dibattito suscitato cliccando il link:


mercoledì 24 maggio 2017

È CADUTO IL MURO DI BERLINO. Riflessione poetica dedicata a Donald Trump: oggi a Roma, domani a Taormina





1.






facitili passari!


“Accuso le voci della paura 
che invitano a costruire muri.”
Mark Zuckerberg, aprile 2016

Cadì lu muru di Berlinu.
 Pirchì ancora rijnu mura?
Na vota, mura pi un nesciri
nca! ora, mura pi un trasiri.
Arrugginutu  è lu filu spinatu,
li piccilidri si strazzanu li mani:
scula sangu e nun ponnu jucari.
Mura, e mori la cuscenza.
Ma chi faciti?
C’è cu li voli firmari!
Ca va fari un muru
o lu filu spinatu?
E’ un hiumi,
lu hiumi di la storia.
Nun si po’ arristari.
Facitili passari!

*


LASCIATELI PASSARE.
È caduto il muro di Berlino. / Perché ancora alzano muri? / Una volta, muri per non uscire / e già! ora, muri per non entrare. / Arrugginito è il filo spinato, / i bambini si feriscono le mani: / gocciola sangue e non posono giocare. / Muri, e muore la coscienza. / Ma che combinate? / C’è chi li vuole fermare! / Che può fare un muro / o il filo spinato? / E’ un fiume, / il fiume della storia. / Non si può arrestare. / Lasciateli passare!

©piero carbone
nucleo originario di un testo musicato



2.



Let them in!

I accuse the voices of fear
That invite us to build walls.
Mark Zuckerberg, April 2016

The Berlin wall came down.
Why build other walls?
Once, there were walls to keep people in,
Now they’re made to keep people out.
The barbed wire is all rusty:
Children tear their hands on it,
Blood pours out and they cannot play.
Build walls and the conscience dies.
What are you doing?
Are there folks who want to stop them,
That build walls
Or put barbed wire on it?
It is a river,
The river of history.
It can’t be stopped.
Let them in.

martedì 23 maggio 2017

AMARE PALERMO? SE LO DICE BORSELLINO! E qualcuno suggerisce: Sii turista della tua città



Una bella sorpresa trovarli sabato 20 maggio a San Ciro, in attesa di visitare la chiesa eccezionalmente visitabile per PALERMO APRE LE PORTE con la guida speciale dei ragazzi dell'Istituto comprensivo "Maredolce".









"Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perché il vero amore consiste nell'amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare".

- Paolo Borsellino































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