venerdì 23 settembre 2016

LA CALIFORNIA CHIAMA E CIANCIANA RISPONDE. Pietro Sanzeri accoglie l'invito e organizza "100mila Poeti per il cambiamento" / 100 Thousand Poets for Change (TPC)

giovedì 22 settembre 2016

E A SCIACCA CHE SINDROME È? Non solo a Sciacca, purtroppo; in tanti angoli della Sicilia, piuttosto. Testimonianza di Pippo Graffeo




Sintomi ed evidenze

La sindrome di Stendhal consiste nel godere della bellezza fino a svenirne, fino a sentirsi male, con vertigini e tachicardia, come è capitato a Marie-Henri Beyle, noto come Stendhal,  uscendo dalla chiesa di Santa Croce a Firenze.

E in Sicilia?

Non c'è una chiesa di Santa Croce per generare orgasmi di piacere estetico? o ce ne sono tante? o  ce ne sono troppe? E non solo chiese!

Certe emozioni estetiche qui si sciolgono in pianto... di gioia, di rammarico, di rabbia: per ribollimento linfatico biliare, sommovimento di nervi, rabbia impotente, rassegnazione mai del tutto sopita.
Forse anche noi col nostro pianto facciamo parte della Sicilia che piangiamo?
Come guarirne?
Come uscirne?
A quando la sindrome tutta siciliana?
senza lacrime?
con un sano svenimento per estenuazione di piacere protratto?

La (dis)avventura di Pippo Graffeo a Sciacca, raccontata oggi su facebook è istruttiva, molto istruttiva. Lo ringraziamo per la disponibilità a replicarla nel blog. (P. C.)


Tutti a Sciacca dovete (s)venire
di 
Pippo Graffeo

Ieri sono stato in giro con amici francesi per mostrare le caratteristiche della mia città. "Sciacca è bella, ha un mare splendido, un popolo accogliente, una storia importante" -continuavo a dire- "possiede delle qualità uniche che la distinguono da tante altre città del mondo".

Li ho condotti ad assistere al fenomeno naturale della nuova fonte d'acqua prodigiosa che sgorga sopra lo stabilimento delle Antiche Terme Selinuntine; dopo aver toccato le caldissime acque sulfuree ci siamo guardati intorno scorgendo cumuli di immondizia ed abbandono e rimanendo impietriti alla vista dello stabilimento chiuso, abbandonato e distrutto.

Li ho portati a San Calogero, parlando del miracolo religioso, geologico e archeologico di quel monte. Ci siamo fermati davanti la barriera che, fra le erbacce alte e secche, negava l'accesso al prezioso, unico al mondo, stabilimento delle Stufe.I miei amici turisti mi hanno guardato con sgomento, quando, spostandoci, ho detto che anche quel meraviglioso albergo sul Kronio, con la terrazza più bella del Mediterraneo,è chiuso, non è mai stato aperto e, giace lì, in agonia, da più di sessanta anni.

Per rifarmi e riacquistare credito nei confronti della mia amata città, li ho condotti al viale delle Terme, li ho quasi obbligati ad affacciarsi dalla ringhiera per ammirare, fra strilli e voli di gabbiani, le bellezze della Rupe di Cammordino, della Coda della Volpe, della Rocca "Palumma", della Rocca Regina, del porto con le mille variopinte barche che si preparavano ad accogliere il nostro incantevole tramonto: era un miracolo della natura. 


Un miracolo destinato a durare un istante, appena rivolto il nostro sguardo verso le due belle statue in bronzo e verso quel portone sbarrato dello Stabilimento delle Terme... ci siamo ritrovati insieme a piangere e chiedere scusa a Padreterno per aver distrutto tutte le meraviglie che LUI ci aveva donato.



Foto di Pippo Graffeo

IL CANTO DI SALVATORE. Commemorato a Bologna Salvatore Martorana, giovane promessa della lirica italiana, prematuramente scomparso


Per una involontaria coincidenza ieri pubblicavo la seconda delle interviste contenute in una tesi di laurea, dopo quella a Clemente Casuccio era naturale sotto il profilo politico locale dare voce a quella di Eugenio Napoleone Messana per i collegamenti storici, temporali, dialettici, ma al momento della compilazione della tesi non fu possibile raccogliere la sua testimonianza bensì quella di Federico Martorana suo nipote ed erede politico.

Faccio ammenda per l'involontaria scelta dei tempi perché in questi stessi giorni si celebra l'anniversario della prematura scomparsa del figlio di Federico Martorana, Salvatore, giovane promessa della lirica italiana che aveva incominciato a raccogliere significativi apprezzamenti e consensi.

Al dolore della famiglia noi racalmutesi ci sentiamo compartecipi perché al dolore per la scomparsa di un affetto uniamo il rammarico di non aver visto sbocciare compiutamente una voce che si sarebbe aggiunta a quelle che in passato Racalmuto ha avuto in dono: Luigi Infantino e Salvatore Puma.

Bologna, città nella quale ha studiato, lunedì 19 settembre lo ha onorato con un concerto in sua memoria

A volte, complici i luoghi, i destini si incrociano: ricordo un giovanissimo Salvatore in occasione del Premio Luigi Infantino tenutosi al Cortile di Santa Nicola a Racalmuto, ormai tanti anni fa. Un piacevole ricordo anche se venato di posteriore rammarico.




Lunedì 19 settembre alle ore 21 si terrà il concerto dell'Orchestra Senza Spine in ricordo di Salvatore Martorana. L'evento è previsto presso lo stand dei Giovani Democratici Bologna, all'interno della Festa dell'Unità provinciale.


Foto da internet

mercoledì 21 settembre 2016

STORIE E PERSONAGGI: INTERVISTA A FEDERICO MARTORANA. Dalla tesi di laurea di Lucrezia Salemi

La storia sotto i nostri occhi


Come concordato con l'Autrice, dopo l'intervista a Clemente (Dino) Casuccio, si pubblica la seconda delle cinque interviste raccolte nell'Appendice alla Tesi di laurea  "Storia di Racalmuto dal 1943 al 1980, discussa nell'anno accademico 1992-1993, relatore il prof. Francesco Renda. 


Si tenga presente che date e dati riportati nella tesi risalgono  ad oltre vent'anni fa ovvero al periodo in cui la testi è stata compilata.

Al centro: Federico Martorana; 
alla sua destra: Enrico Berlinguer, segretario nazionale del P.C.I.
Foto pubblicata sulla sua bacheca facebook.

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martedì 20 settembre 2016

COLLURA TORNA A CASA? Riflessioni interrogative di Carmelo Arnone su grotte.info: sarà la volta buona?

Dopo l'incontro avvenuto la scorsa estate, Carmelo Arnone mi scrive per darmi un piacevole avviso:


Grotte, 20 settembre 2016
Caro Piero, finalmente è venuto il tempo. L'articolo con le foto del catalogo è su Grotte.info Quotidiano. Un caro saluto. Carmelo Arnone








L'articolo con le prudenti aspettative di Carmelo Arnone


L'articolo è pubblicato su:



Si possono vedere le foto del catalogo cliccando sul seguente link:




Link correlato:

Sulla mostra di Renzo Collura a Pavia: