lunedì 11 luglio 2016

RENZO COLLURA, "MEMORIE E FANTASMI". Catalogo della mostra a cura di Piero Carbone, Athos Collura, Nicolò D'Alessandro (Racalmuto 1990)

La memoria ci dà forza, se non si trasforma in un fantasma.




L'INFORMAZIONE E GLI SPIFFERI "INDISCRETI". Smaragdos elogia la rete




In un giornale, giornale dicasi, con crismi e controcrismi, cartaceo o on line, la scelta e/o predilezione per le notizie, pubblicate o omesse, fa venir fuori, prima o poi, la buona o cattiva coscienza, l'ampiezza delle vedute, lo spessore culturale, la professionalità, le finalità vere, le amicizie strumentali, l'interesse camuffato, il disinteresse ostentato, la (s)correttezza deontologica, l'onestà intellettuale, se c'è ovviamente. E il lettore?
Prima la casa delle notizie era tutta blindata, ora con la rete per fortuna sfuggono spifferi: la temono i pifferai.



Smaragdos, Lo scornabecco non è un animale. Parainedito.



ph piero carbone

SOTTO IL PINO ALLO ZACCANELLO. Con Nino Di Chiara, tra passato e presente


Con Nino Di Chiara 
Domenica della Festa del Monte, 10 luglio 2016


Ricordando il gemellaggio tra Racalmuto e Castronovo di Sicilia del 1986 


In nome di una cara amicizia, 
dei giorni passati, dei giorni felici!
Don Carlos, Atto secondo, Quadro primo




domenica 10 luglio 2016

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE SCRIVE, ATHOS COLLURA RISPONDE. Iniziative giuste proposte nel modo sbagliato a Grotte per Renzo Collura


Questa non è polemica ma difesa della verità,
rispetto per Renzo Collura
amore per l'arte
per gli artisti
per Grotte.

Tecnicamente sono precisazioni
su ciò che viene prima e ciò che viene dopo.

*

Il Presidente del consiglio comunale di Grotte scrive al Sindaco e ai consiglieri.
Athos Collura, tirato in ballo, doverosamente risponde e precisa.

Tutto sul quotidiano on line di Grotte


Screen shot 









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sabato 9 luglio 2016

CATRONOVO DI SICILIA E LO STINNARDU DI RAGALMUTO, NEL 1652. Un documento storico in una storica coincidenza



Spesso, quanto da Palermo mi reco in paese, l'amico Nino Di Chiara scende da Castronovo e ci incontriamo a San Pietro, al Casale o al posto di ristoro lì vicino, viene sempre con qualche amico, ieri, 8 luglio 2016, è venuto con Filippo La Barbera. 
Si finisce sempre col parlare di monumenti da salvare, di tradizioni da ripristinare, di memorie da rispolverare.  
Nino ha il sogno di far restaurare il Casale San Pietro da valorizzare e Filippo ha raccontato la sua esperienza con l'associazione culturale Al Kassar, ma l'attenzione questa volta è stata rivolta ai documenti che Nino mi ha portato con mia grande sorpresa, glieli aveva dati apposta per me l'avvocato Pietro Celauro perché mi aveva incuriosito un accenno, seppur fugace, all'obolo che nei secoli passati destinava  Castronovo a Racalmuto per lo stendardo. 



Ad una scorsa voloce si vedeva che si trattava di un "Rivelo che presentano gli spettabili Mario Gianlongo et Antonio Perdico giurati di questa città di Castronovo..." risalente al 27 settembre 1652. Ma la notizia più curiosa si riferiva proprio all'accenno che aveva fatto l'avvocato Celauro, tempo addietro, e cioè il pagamento di "onze 3 e tarì 22 al Trombetta del stinnardo di Ragalmuto e più onze cinque e dodici tarì... e poi onze 8 al Castellano del Castello più onze 12 alli nutrici di Bastardelli...". 



Si cercava di decifrare la grafia che si mostrava restia a rivelare il senso che teneva ben nascosto tra volute e abbreviazioni, quando nello stesso locale vedemmo entrare proprio l'avvocato Celauro. E' stato accolto con festosa cordialità tra lo stupore di tutti per l'inaspettata sorpresa. Si parlò del documento e di tanto altro ancora che rimandava ai rapporti  tra Racalmuto e Castronovo tramite personaggi racalmutesi residenti a Castronovo: la conclusione fu la promessa di incontrarci di nuovo per visionare il testamento della vedova di Paolo del Carretto.


Ma un'altra sorpresa è stata la coincidenza dell'incontro  a San Pietro di me racalmutese con amici castronovesi proprio nel giorno in cui a Racalmuto, durante la Festa della Madonna del Monte, ci sarebbe stata la celebrazione  del trentennale del gemellaggio tra Racalmuto e Castronovo di Sicilia. Quando si dice "le coincidenze".