sabato 9 luglio 2016

CATRONOVO DI SICILIA E LO STINNARDU DI RAGALMUTO, NEL 1652. Un documento storico in una storica coincidenza



Spesso, quanto da Palermo mi reco in paese, l'amico Nino Di Chiara scende da Castronovo e ci incontriamo a San Pietro, al Casale o al posto di ristoro lì vicino, viene sempre con qualche amico, ieri, 8 luglio 2016, è venuto con Filippo La Barbera. 
Si finisce sempre col parlare di monumenti da salvare, di tradizioni da ripristinare, di memorie da rispolverare.  
Nino ha il sogno di far restaurare il Casale San Pietro da valorizzare e Filippo ha raccontato la sua esperienza con l'associazione culturale Al Kassar, ma l'attenzione questa volta è stata rivolta ai documenti che Nino mi ha portato con mia grande sorpresa, glieli aveva dati apposta per me l'avvocato Pietro Celauro perché mi aveva incuriosito un accenno, seppur fugace, all'obolo che nei secoli passati destinava  Castronovo a Racalmuto per lo stendardo. 



Ad una scorsa voloce si vedeva che si trattava di un "Rivelo che presentano gli spettabili Mario Gianlongo et Antonio Perdico giurati di questa città di Castronovo..." risalente al 27 settembre 1652. Ma la notizia più curiosa si riferiva proprio all'accenno che aveva fatto l'avvocato Celauro, tempo addietro, e cioè il pagamento di "onze 3 e tarì 22 al Trombetta del stinnardo di Ragalmuto e più onze cinque e dodici tarì... e poi onze 8 al Castellano del Castello più onze 12 alli nutrici di Bastardelli...". 



Si cercava di decifrare la grafia che si mostrava restia a rivelare il senso che teneva ben nascosto tra volute e abbreviazioni, quando nello stesso locale vedemmo entrare proprio l'avvocato Celauro. E' stato accolto con festosa cordialità tra lo stupore di tutti per l'inaspettata sorpresa. Si parlò del documento e di tanto altro ancora che rimandava ai rapporti  tra Racalmuto e Castronovo tramite personaggi racalmutesi residenti a Castronovo: la conclusione fu la promessa di incontrarci di nuovo per visionare il testamento della vedova di Paolo del Carretto.


Ma un'altra sorpresa è stata la coincidenza dell'incontro  a San Pietro di me racalmutese con amici castronovesi proprio nel giorno in cui a Racalmuto, durante la Festa della Madonna del Monte, ci sarebbe stata la celebrazione  del trentennale del gemellaggio tra Racalmuto e Castronovo di Sicilia. Quando si dice "le coincidenze".





TRENT'ANNI DOPO O DOPO TRENT'ANNI? Recita per il gemellaggio di Racalmuto con Castronovo di Sicilia


Dopo trent'anni... ci ritroviamo con Giuseppe Caruso a Racalmuto nel giorno del trentennale del Gemellaggio con Racalmuto: nel 1986 interpretava Fernando, ora invece ha interpretato il Principe Gioeni di Castronovo appunto, un ruolo che anch'io ho interpretato fin dagli inizi della Recita. Un ruolo premonitore:avrei stretto amicizia cn tanti Castronovesi negli anni. Ricordi su ricordi, quella volta il conte Ercole Terzo del Carretto venne interpretato da Gigi Scimè. Quanti, con entusiasmo giovanile, ci siamo cimentati!


ph ©Angelo Cutaia

ph ©Angelo Cutaia




Il sindaco di Racalmuto Emilio Messana
 con l'assessore alla cultura Calogero Colletto
 in rappresentanza del comune di Castronovo di Sicilia





giovedì 7 luglio 2016

DA QUESTI PENNELLI, DA QUESTI COLORI... UNA BANDIERA. Come un rito, a Racalmuto

Come sarà quest'anno la novella bandiera, 
pugnacemente contesa, 
del Ciliu di li Burgisi (Cero dei Borgesi)?

Si deve aspettare il sabato della Festa del Monte, fino alla pigliata di la bannera,  
alla presa della bandiera, 
per saperlo.


Allestita con perizia, cura e devozione,
come un'icona bizantina



La bandiera del 1966
Le "Bandiere" dei vari anni sono esposte nelle sale del Castello Chiaramontano
pag. 131




Il manifesto per la pigliata di lu Ciliu di quest'anno
Manifesto a cura dell'Associazione "Lu Ciliu di li Burgisi-Racalmuto".
L'omonimo Gruppo su facebook: 


Link correlati:



mercoledì 6 luglio 2016

IL BLOG STA BENE. Ma i numeri non sono tutto, conta l'afflato

non numeri, ma conversari



4.901 sono le visualizzazioni del blog di ieri registrate da google+ 
dove condivido i link dei vari post.

C'è chi preferisce i numeri e li assolutizza, e per essi farebbe carte false, 
a me piace l'altro aspetto dei numeri, grandi o piccoli o minimi che siano,
 poiché dietro ogni visualizzazione, dietro ogni tastiera, ci sta un sentimento:
a me piace
 il senso della compagnia, 
come se si fosse in un antico circolo di conversazione di paese, in dialetto chiamato casino
a conversare su tutto, sulla vita, sognando il mondo e la vita,
attorno ad un tavolo durante la festa della Patrona a degustare cubaita e gelato a pezzo, 
insieme sotto l'ombra di un pino
 ad ammirare la campagna...

Grato per la compagnia!

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visualizzazioni registrate al 5 luglio 2016



Nella foto, viti e pino allo Zaccanello

martedì 5 luglio 2016

DIVERSAMENTE GEMELLATE: RACALMUTO E CASTRONOVO DI SICILIA. Una si dice gemellata, ma l'altra lo sa?

"E se mio padre non piantava ulivi, io li trovavo?" 
Danilo Dolci




Dimenticanze o nuovi regolamenti?
Quando, l'altro giorno, lessi sull'annuale manifesto il programma dei Festeggiamenti in onore di Maria SS. del Monte, Regina di Racalmuto, telefonai al mio amico castronovese Nino Di Chiara per avere alcune dilucidazioni:

mi rispose che nulla sapeva e che avrebbe chiesto all'assessore alla cultura del  comune di Castronovo Calogero Colletto, ma questi, ignaro, alzò le spalle;
chiese allora al sindaco Francesco Onorato, ma anche questi altrettanto ignaro disse che nessuno l'aveva interpellato, nessuno l'aveva informato.

Eppure avrebbero dovuto sapere, altrimenti che cosa avevo letto sul manifesto?



Avevo letto che alle ore 18:30 di venerdì 8 luglio 2016, sarebbe sfilato un corteo storico, e fin qui niente di strano;
avevo letto a seguire: "Una rappresentanza in costumi d'epoca della Città di Castronovo di Sicilia renderà omaggio alla Vergine SS. del Monte", e anche questo avrebbero potuto non sapere i castronovesi Nino Di Chiara, l'assessore alla cultura e il sindaco poiché qualsiasi gruppo amatoriale  avrebbe potuto indossare costumi d'epoca di Castronovo o di qualsiasi altra città, come accade ad esempio al corteo storico di Castellammare del Golfo, ospite due anni fa a Racalmuto, che riesuma, attraverso i costumi, personaggi storici relativi a santa Rita da Cascia che nulla con la Sicilia ha a che fare.

Ma di quello che ci sarebbe stato in Piazza Francesco Crispi alle ore 22.00, secondo me, non avrebbero potuto non sapere sia Nino sia l'assessore sia il sindaco di Castronovo: riporto le testuali parole del manifesto, virgolettato incluso:

- "Le città gemelle". Saluto del Sindaco alle Delegazioni Istituzionali delle Città di Hamilton, Opole Lublskie e Castronovo di Sicilia -.


Intanto apprendevo per la prima volta che le città gemelle di Racalmuto erano quattro e non tre,  può capitare che qualcosa sfugga, non pensavo però che la delegazione di cittadini racalmutesi recatasi in Polonia qualche anno addietro avesse la valenza di un gemellaggio; sapevo invece che nel novero delle città gemelle rientravano  Hamilton e Castronovo di Sicilia per averlo sancito nel 1986 alla presenza dei due sindaci Bob Morrow e Salvatore Tirrito, e in seguito Finale Ligure  dove ufficialmente si era recata una delegazione ufficiale racalmutese capeggiata dall'allora sindaco Luigi Restivo Pantalone.

In vista del trentennale, una delegazione racalmutese capeggiata dal neo eletto Emilio Messana si è recata ad Hamilton incontrando il sindaco Fred Eisenberger; non so se si sia recato per lo stesso motivo a Castronovo di Sicilia per incontrare l'amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Francesco Onorato.

Dalla stampa si apprende che soltanto il sindaco di Hamilton Fred Eisenberger in questi giorni si trova a Racalmuto per ricambiare la visita, ma sul manifesto dei festeggiamenti si legge che il Sindaco di Racalmuto  rivolgerà ufficialmente un saluto alle città gemelle Hamilton, Opole Lublskie e Castronovo di Sicilia.

1986 - Racalmuto, Aula consiliare.
Da sx: Bob Morrow e Calogero Sardo
Di Opole Lublskie non so ma di Castronovo, per i motivi che dirò, mi aspettavo la delegazione ufficiale come nel 1986.
Ecco perché ho chiesto a Nino Di Chiara se ne sapesse qualcosa, perché nella celebrazione del trentennale avrebbe potuto essere coinvolto o almeno informato visto che in quanto assessore alla cultura è stato uno degli artefici del gemellaggio con Castronovo di Sicilia nel 1986 assieme al "gancio" Totò Mastrangelo e assieme al consigliere Tonino Ceraolo e al sindaco Salvatore Tirrito e all'arciprete don Onofrio Scaglione.

Ma lasciamo stare il passato, altrimenti per parte racalmutese avrebbero potuto o dovuto informare o coinvolgere il sindaco Lillo Sardo e magari anche colui che era stato l'omologo del castronovese Totò Mastrangelo.

1989 - In occasione della Recita a Castronovo con attori esclusivamente castronovesi.
Da sx: Nino Di Chiara, assessore alla cultura di Castronovo; Enazo Sardo, sindaco di Racalmuto;
Salvatore Tirrito, sindaco di Castronovo

E visto che, bando al passato, per parte castronovese, Nino Di Chiara non ne sapeva niente, avrebbe dovuto saperlo il Sindaco attuale in quanto primo cittadino e rappresentante del comune di Castronovo, ma, a quanto pare, lui non ne sapeva niente e niente di conseguenza, e per rispetto gerarchico, ne sapeva l'assessore alla cultura.

Ma, se né il sindaco di Castronovo né un assessore dal sindaco delegato si recheranno a Racalmuto, a chi il sindaco di Racalmuto rivolgerà il saluto in quanto "Delegazione Istituzionale" della Città "gemella" di Castronovo?

Forse non è importante saperlo: forse è cambiata la regolamentazione dei gemellaggi.
Meno probabile che sia cambiata la natura delle rievocazioni storiche, compresa quella dei gemellaggi.

Altrimenti si potrebbe alleggerire il citato dilemma con la surreale situazione di quel tale che andava dicendo di essere fidanzato ma la bella morosa non ne sapeva nulla.



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Foto posssedute da Lillo Sardo e Piero Carbone. In attesa di reperire quelle relative al gemellaggio con Finale Ligure