mercoledì 4 maggio 2016

PRIMO MAGGIO IN PAESE, RIFLESSIONI SUL WEB. Note facebucchiane



Primo Maggio è tutto l'anno o non lo è mai

Questa nota non è e non vuole essere né aprioristicamente né strumentalmente polemica ma semplicemente una logica sottolineatura di un agire politico che a volte, si rivela nei fatti poco o per nulla attento all'ascolto dei cittadini, nonostante i proclami e gli inviti alla partecipazione e alla collaborazione (che disinteressatamente non è mancata da parte di chi scrive verso questa amministrazione, organizzando manifestazioni culturali che hanno creato un certo movimento).




Luminarie con le lampadine fulminate

Sul web ovvero sul suo profilo facebook (oramai tutto si riversa sul web), il sindaco di Racalmuto, giustamente, ha rivendicato di avere celebrato la festa del Primo Maggio con solennità, "insieme all'Arci, ai Tammurinara, al Gruppo Folk Città di Racalmuto, alla Banda "G. Verdi", ai trattori addobbati"; ringraziando chi "ha voluto organizzare una sfilata che non si faceva da anni"; postando foto su foto per documentare in tutti i suoi aspetti la sfilata iniziata nel luogo simbolo del Primo Maggio ovvero dinanzi al monumento dei caduti sul lavoro.

Monumento che, in mezzo a tanta festosa celebrazione, malandato era e malandato è rimasto.




Eppure, ci voleva poco, qualche "cazzuolata" di cemento, per risollevare le lastre di marmo e la targa da terra per rimetterle al loro posto: si onora anche così, credo, la memoria di chi il lavoro lo ha onorato lasciandoci la vita come nelle locali miniere e non solo.

E' stato come accendere le luminarie della festa con le lampadine fulminate.



Eppure sul web, fin dal settembre del 2015, con un post sul blog Archivio e Pensamenti, era stato segnalato, e documentato con dovizia fotografica, lo stato di abbandono in cui versava il monumento. http://archivioepensamenti.blogspot.it/2015/09/a-riesi-e-racalmuto-ricordi-e-monumenti.html

Nei vari commenti su fb, i parenti dei caduti sul lavoro, rievocavano il dolore mai sopito per la perdita traumatica dei loro cari, auspicavano un ripristino del monumento, esprimevano il desiderio che venissero ricordati i nomi dei caduti sul lavoro, come del resto nel post citato era documentato per i caduti di Riesi.

Non è anche questa una forma moderna di partecipazione?

L'ascolto sul web non è anch'esso una forma di rispetto umano e istituzionale?

Pur sempre di web si tratta.




La struttura in marmo ad alveare del prof. Gaspare Arrostuto che richiama i cristalli di zolfo e di sale. (Manca a Racalmuto una raccolta pubblica di cristalli zolfo e di sale).

Bassorilievo bronzeo di Disma Tumminello

Cerimonia del Primo Maggio 2016.
Foto pubblicata sul profilo fb di Emilio Messana sindaco di Racalmuto



Monumento ai caduti sul lavoro di Riesi



Le foto del monumento di Racalmuto, tranne quella risalente al primo maggio 2016, sono state pubblicate sul blog "Archivio e Pensamenti" il 6 settembre 2015. Speriamo siano al più presto un lontano ricordo.





Alcuni commenti alla Nota su fb
Commenti: 3
Commenti
Giovanni Brunetto Caro Piero se lo "gridi a stampatello e a caratteri cubitali" forse qualcuno, chi di dovere, potrebbe sentirti... Grazie ancora
Piero Carbone da Racalmuto non ringraziarmi; senso civico, anche attraverso il web
Mi piaceRispondi17 ore fa
Attilio Gerbino Grazie Piero ...al di là del senso civico
Mi piaceRispondi17 ore fa

martedì 3 maggio 2016

4. I "QUADRI PARLATI" DI RENZO COLLURA. Il concerto

In attesa della mostra di Pavia che si inaugurerà ai Musei Civici nel prossimo mese di giugno 


Renzo Collura, "Concerto" (olio su tela, cm. 60x60, 1989)


Interrogativo o apoteosi?


Didascalia originale di Renzo Collura


Link correlato:
sulla genesi dei "quadri parlati"
http://archivioepensamenti.blogspot.it/2016/02/1-i-quadri-parlati-di-renzo-collura.html

lunedì 2 maggio 2016

MA GORGIA NON ERA SPOSATO! Quando le male lingue oltreché false sono anche stupide


A chi non è  mai capitata una cosa del genere?
La moglie che uno non ha mai sposato assume in maniera grottesca
un valore comicamente metaforico. 




"Una mala lingua dice che Gorgia, dopo aver parlato solennemente ed efficacemente di concordia in Olimpia, non sia egli poi riuscito a mettersi in pace con la moglie, gelosa di lui per un'ancella.
Si tratta di una lingua, oltre che malevola, falsa, giacché Gorgia non prese moglie".

Fortunato Pasqualino, Introduzione a Gorgia, Encomio di Elena e altri scritti, Edizioni Paoline, Bari 1962


Nell'immagine, "Il Filantropo" (Don Ciccu Burruano) olio su tela, cm. 50x60, 1989, partic., Dono al Comune di Racalmuto, esposto nell'ex gabinetto del Sindaco.

domenica 1 maggio 2016

PRIMO MAGGIO

Buon Primo Maggio a tutti.
Pensando a tante cose.
 A partire dalla ginestra ovviamente.


IL SONNO DI GORGIA. Evocato da Cardillo


Giuseppe Cardillo, dal testo integrale in "Lumìe di Sicilia", n. 79, ottobre 2013. 
Direttore Mario Gallo




Oh, verità! Mimi e cavalieri.
Sempre a proposito di Gorgia

Palamede fu colui che smascherò Ulisse che si finse pazzo per non partecipare alla guerra di Troia. Ulisse si sarebbe vendicato facendolo condannare a morte come traditore dei Greci.


"Palamede, prima di essere condannato a morte, durante la guerra di Troia, avrebbe esclamato - Oh, verità, tu sei morta prima di noi! - 
Anche per Gorgia la verità è morta prima degli uomini. Anzi, è stata uccisa da questi, che vi hanno sostituito le loro fallaci opinioni."
***
"Si dirà poi a Roma: - Chi mimo si fa, cavaliere più non torna. Ora i sofisti si giocarono il titolo di cavalieri del pensiero. Scesero a terra, si appiedarono e si confusero con gli appiedati, con il popolo." 

Fortunato Pasqualino, Introduzione a Gorgia, Encomio di Elena e altri scritti, Edizione Paoline, Bari 1962.