giovedì 4 settembre 2014

CHI VINCE E CHI PERDE NELLE POLEMICHE




Riflessione di uno scrittore che di polemiche se ne intendeva; 
si potrebbe sintetizzare in

TEMPO E CANDORE 

"Ci sarà un tempo in cui non saremo più e Scalfari sarà meno potente: chi sa che qualcuno non si metta a fare i conti con un certo candore."

Leonardo Sciascia, A futura memoria, in Opere 1984-1989, a cura di Claude Ambroise, Bompiani, Milano 1990.

L'articolo in cui Sciascia fa cadere questa riflessione è stato pubblicato su "La Stampa" del 6 agosto 1988. L'incipit è tutto un programma: La trahison des clercs, il tradimento dei chierici ovvero degli intellettuali, categoria in cui, assieme agli scrittori, i poeti, i filosofi e gli artisti, si possono annoverare i giornalisti quando trascendono la mera cronaca, alla Scalfari insomma.



Link correlato: Elogio della polemica?

http://archivioepensamenti.blogspot.it/search?q=elogio+della+polemica


mercoledì 3 settembre 2014

CANUSCIVU UN POETA SCIACCHITANU


Conoscevo di Vincenzo Licata Lu schiticchiu e Lu casu di Sciacca, ma Vintuliàta di marina credo renda più intimamente la sua personale "voce" di poeta permeata dalla solare bellezza e dal vissuto di una Sciacca marinara.







                                                                                                                                   A Ignazio Navarra,

che mi ha regalato Vintuliàta di marina 

                                                                                                   del poeta Vincenzo Licata.



Canuscivu un poeta sciacchitanu,
Quannu lu lieggiu m’arricriju lu cori:
Parla di varchi a mari e di quaètri
Di marinara ca vannu a piscari
Tutti mpastati di sali e burrasca,
Parinu turri, si la draunara
nun li sbattulìa comu hiusca,
preganu, allura, santìanu forti
e c’è cu nginucchiuni malidici:

-       Nfami lu mari, sì, nfami lu ventu!
-       Sia lodatu lu Santu Sacramentu!

E mentri la varcuzza scinni a picu,
Ca si l’agliutti lu putenti mari,
Lu pueta talìa e conza rimi,
cunta li stiddri mentri pista rina,
scrivi na cosa dunci, ammmeci è amara:
La vita… vintuliàta di marina

Zaccanello, 24-31 agosto 2014

© Piero Carbone



Ho conosciuto un poeta sciacchitano,
Quando lo leggo si ricrea il cuore:
parla di barche a mare e di gabbiani,
di marinai che vanno a pescare
tutti impastati di sale e burrasca,
sembrano torri, se la tormenta
non li sbatacchia come fuscelli,
pregano, allora, bestemmiano forte
e c’è chi ginocchioni maledice:

-       Infame il mare, sì, infame il vento!
-       Sia lodato il Santo Sacramento!

E mentre la barcuccia cola a picco
Ché se l’inghiotte il potente mare,
il poeta guarda e lima rime,
conta le stelle ma calpesta sabbia,
scrive una cosa dolce e invece è amara:

La vita… una brezza di marina.

© Piero Carbone


Avrebbe scritto sempre di mare e "marinara"





Video
Ignazio Navarra allo "Zaccanello", una contrada dell'entroterra agrigentino




martedì 2 settembre 2014

"MENZA JURNATA A RACALMUTU" . TESTIMONIANZA DI GAETANO CIPOLLA SU "ARBA SICULA - SICILIAN DAWN"



Inaugurata l'8 giugno scorso dall'Associazione  americana Arba Sicula, si è chiusa il 30 agosto, dopo circa due mesi,  la mostra fotografica di Louise Hamilton Caico al Castello Chiaramontano di Racalmuto "Sicilian ways and days - Ritorno ai Castelli di Racalmuto". 

In questo post, in ideale collegamento alla cerimonia di inaugurazione, si propone il resoconto sulla sortita racalmutese  del Presidente Gaetano Cipolla destinato alla rivista bilingue, siciliana e inglese, "Arba Sicula". 

Prossimamente verrà pubblicato il primo capitolo del libro della Hamilton Caico nella versione originaria inglese e nella corrispettiva traduzione in siciliano del prof. Cipolla.

Si ripubblica la locandina  dove sono indicati i nomi di coloro che hanno contribuito  alla realizzazione dell'evento.   












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