giovedì 17 luglio 2014

LITANIA INTERROTTA

Litania interrotta

Poesia interpretata da Giuseppe Grizzanti e Serena Micciché








“Unn’erumu junti?...”
Nino MARTOGLIO, San Giuvanni Decullatu,
atto II, scena I.
-       San Carlo Albeto Dalla Chiesa.
-       Ora pro nobis.
-       San Cesare Terranova.
-       Ora pro nobis.
-       San Pio La Torre.
-       Turi!
-       Chi c’è? Nina.
-       Come che c’è? Sei sicuro
che queste son litanie
giuste?
-       Certo!
-       Non mi pareva. Nomi
da telegiornale, strani,
mi parevano.
-       Che vai pensando? Prega.
Son tutti santi freschi.
Il Papa l’ha detto.
-       E allora… Sia fatta la volontà…
Se l’ha detto il Papa! Ma
Dimmi…
-       Che c’è?
-       Perché li hanno ammazzati?
Quali miracoli hanno fatto?
-       E che ne so io? Son morti.
Zitta, piuttosto, e prega.
Attacca.
-       Dov’eravamo giunti?
-       San Pio La Torre.
-       Ora pro nobis.

-      


 Pubblicata in Sicilia che brucia, Edizioni Grifo, Palermo 1990.
Copertina di Nicolò D'Alessandro



martedì 15 luglio 2014

ERA URA!






Comunicato


In occasione del 22° Anniversario della strage di via D'Amelio dove persero la vita Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta: Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina il gruppo “Insieme per il bene comune” composto da Luisa Agrò (responsabile dell’iniziativa), Anita Sciortino, Fabrizio Nazareno Mantione, Luigi Falletti, Calogero Giudice, Mariolina Lo giudice, Giuseppe Grizzanti, Giuseppe Brucculeri e Serena Miccichè hanno deciso di commemorare questo grande uomo che unitamente a tutte le vittime delle mafie, rappresenta un patrimonio inestimabile per la nostra terra: "La SICILIA- bellissima e disgraziata" come lo stesso Paolo Borsellino amava definirla.

Proprio per non essere indifferenti alle minacce subite in questi mesi dal magistrato Nino Di Matteo, proprio per continuare l'opera di rinascita culturale avviata da Paolo Borsellino, anche a Racalmuto, proprio per far acquisire a tutti noi giovani maggiore fiducia nelle Istituzioni il 19 luglio alle ore 19:30 e il 20 luglio alle ore 10:00 ci incontreremo in piazza Umberto I;

poichè come diceva Paolo Borsellino riteniamo che " SE LA GIOVENTU' LE NEGHERA' IL CONSENSO ANCHE L'ONNIPOTENTE E MISTERIOSA MAFIA SVANIRA' COME UN INCUBO":

Durante la manifestazione ci sarà una raccolta di generi alimentari, vestiario e giocattoli per le famiglie bisognose e gli immigrati di Racalmuto.



Locandina relativa alla fiaccolata che si svolgerà a Palermo



Ringrazio i giovani del gruppo “Insieme per il bene comune” per avermi coinvolto alla "festa della legalità" che si celebrerà sabato 19 e domenica 20 luglio a Racalmuto..


Era ura!

A don Pino Puglisi





Cuntenti mi susivu sta matina,

n piettu mi criscieru rosi e hiuri.



Ci li detti, di cu nun m’aspittava,

sutta li tempii, quattru cutuluna.



Parlà lu Papa propiu ad Agrigentu,

lu dissi arsìra lu teleggionali.



Lu dissi e ripitì li so palori:

“Mafia è piccatu. Piccatu sociali”.


Nel 1993 Papa Giovanni Paolo II ridiscese in Sicilia e col dito puntato come un fra cristoforo fece risuonare le sue parole al Piano di San Gregorio: “Convertitevi! Anche per voi arriverà il giudizio di Dio!”. Lassù in alto il tempio della Concordia sembrò tremare.

La Valle dei Templi echeggiò quelle parole che furono udite fino a Punta Bianca. Quattro mesi dopo, il 15 settembre, veniva ucciso a Palermo Padre Puglisi, parroco di Brancaccio.

La Chiesa si scosse. Invertì la rotta. Si parlò di scomunica per i mafiosi. “Martiri per la giustizia” vennero detti i caduti di mafia che testimoniavano la loro fede.

Le parole del Papa, per lo storico della Chiesa don Cataldo Naro, rimandavano senza mezzi termini “al dovere dei cristiani di Sicilia di resistere alla mafia”.*


*La poesia e la relativa nota sono state pubblicate in Pensamenti, Coppola editore, Trapani 2008



La manifestazione è stata inserita tra le attività collaterali della Festa del Monte, con la  denominazione "Legalità in festa", e inserita nel Programma della festa pubblicato a cura del comune di Racalmuto.


Link correlati:

http://archivioepensamenti.blogspot.it/2012/09/i-topi-maffiosi.html

http://archivioepensamenti.blogspot.it/2014/01/ce-maffia-e-maffia.html







venerdì 11 luglio 2014

IL CORTEO STORICO DI CASTELLAMMARE DEL GOLFO COME ESEMPIO DA SEGUIRE



Oggi, anche il corteo storico  "Santa Rita" dell'Associazione "Rosa d'inverno" di Castellammare del Golfo parteciperà ai festeggiamenti  in onore della Madonna del Monte a Racalmuto. 

Sarebbe proficuo seguire l'esempio dei castellammaresi in particolare nella creazione, gestione e valorizzazione degli oltre 120 costumi storici: non hanno bisogno di noleggiarli ogni anno perché se li sono fatti da sé; partecipano ai raduni dei cortei storici in diversi periodi dell'anno; coinvolgono direttamente o indirettamente centinaia di castellammaresi; approfondiscono le loro origini storiche; rappresentano con orgoglio la città nelle sue componenti laiche e religiose rafforzando il senso di appartenenza.



L'evento di oggi rende chiari i riferimenti di una nota pubblicata tempo fa prima su fb e poi sul blog. 





QUANTO COSTA IL BUON SENSO?
6 giugno 2014

Non facciamo nomi, ma riflettiamo sul caso che poi contribuisce all'arricchimento della casistica.
Mettiamo che nel paese X, chiamato con un nome di fantasia Racalò, si faccia una rappresentazione storica con personaggi in costumi d'epoca. Questi personaggi all'inizio erano pochi poiché ristretti ai ruoli maschili e poi si sono ampliati perché sono stati inseriti i personaggi femminili: Contessa, damigelle, popolane etc.

Inizialmente i suddetti costumi venivano noleggiati con un certo costo, ma poi qualcuno ha suggerito di confezionare in proprio i vestiti d'epoca, magari solo pochi ogni anno, cosicché dopo alcuni anni non ci sarebbe stato più bisogno di buttare via annualmente i soldi per il noleggio. Alcuni sono favorevoli, altri meno, vengono tuttavia stabiliti contatti con qualche scenografo costumista disposto ad offrire consulenza gratuita, con qualche sarta che offrirebbe con poca spesa la propria competenza. Basta procurare la stoffa con i soldi del noleggio ed è fatta! Ma quando mai? Niente di niente.

Qualcuno sogna addirittura un corteo con un centinaio di personaggi in costumi d'epoca a sfilare per le vie della città: viene preso per visionario. Ma che va dicendo?!

Eppure...




Eppure se in dieci, venti trenta, quarant'anni si fosse cucito un abito l'anno avremmo quaranta vestiti, se si fossero spesi in stoffe cinquecentomila lire ogni anno si avrebbero oggi ventimilioni di stoffe, se si fosse investito un milione l'anno si avrebbero oggi quarantamilioni (circa ventimila euro attuali) di stoffe e vestiti da sfruttare non solo per la festa annuale ma anche per altre manifestazioni durante l'anno.
Con un castello o due castelli i costumi medievali si potrebbero utilizzare molto spesso con un po' di fantasia.
Invece... niente.

Ogni anno si ricorre al noleggio dei vestiti, e con i tempi di crisi che corrono oggi è un bel problema. Eppure, con un po' di buon senso... Magari ci ritroveremmo come a Castellammare del Golfo: in pochi anni si ritrovano oltre cento vestiti d'epoca. Di loro proprietà. Questo è uno dei pochi casi in cui il buon senso porterebbe ad essere dei copioni, anzi, sarebbe addirittura una virtù.


Mimma e Vita Asaro, due delle principali animatrici


Foto proprie