lunedì 23 giugno 2014

SE TI FANNO SINDACO SUL WEB 2.0

 Ne accennavo misteriosamente  nel post: 


Realizzato il progetto, sciolto il mistero.



Parafrasando San Giacomo verrebbe da domandarsi: i fatti o le parole? 
Per San Giacomo vincerebbero i fatti, le opere,  rispetto alla fede professata, ma nella parafrasi anche le parole avrebbero, anzi, hanno, eccome!, la loro importanza. 

Come dimostra il seguente caso di cui si è occupata nientemenodiché l'Università...  

L'annuncio mi è stato dato qualche mese fa, esattamente il 2 aprile, da Irene Milisenda, su fb; ora di quel progetto in nuce, scaturito da una sua conversazione col prof. Giuseppe Paternostro, se ne raccolgono i frutti. 

Potrebbe essere interessante, per trarne gli adeguati "succhi" e fors'anche utili insegnamenti,  come ne convengono gli specializzandi Irene Maria Rita, Maria Gemma Sciarratta e Andrea Sciascia, condividerli nei "teatri" naturali degli attori di questa comoedia, a Racalmuto e a Raffadali, possibilmente assieme al relatore della Tesina, ma prima che il Prof. si trasferisca a Chongqing per sei mesi come Visiting Professor in Scienze Linguistiche.



























giovedì 19 giugno 2014

IL METODO DELLA "QUINTA MANO"






Ha scritto Padre Fedele da San Biagio Platani nei Dialoghi familiari sopra la pittura difesa ed esaltata, Palermo 1788:  

"Vi sono Pittori  che tirano avanti nel dipin­gere Quadri, colla sola prima mano, ma vi sono degli altri, che li faticano colla seconda mano; e finalmente vi sono stati, ed al presente vi sono quelli veri Pittori, che senza badare al guadagno non proporzionato al di loro merito, ma soltanto al proprio onore riflettendo, dipingono Quadri con lunga fatica di prima, seconda, terza, quarta, e quinta mano, fintanto che loro stessi restano contenti, e non trovano più che fare".


Difficile pittura, dunque, paziente, di "quinta mano" come dicevano gli antichi dei quadri rifiniti per il molto e certosino lavoro.


Chi segue oggi questo metodo?
Ma vale solo per i pittori e la pittura?





Quadri di Pietro D'Asaro detto Monoculus Racalmutensis

mercoledì 18 giugno 2014

ADDIO A PETRARCA





Addio a Petrarca



 

6 aprile 1327

Petrarca s'innnamorò,
non la finì 
d'annoiare
per tutto un Canzoniere.

M'annoiano le date
e i Canzonieri.
Date miracolose 
non conosco,
non ne trovo
a sfogliare 
tutto il calendario.

Le Laure
 si chiamano Concette
e Carmeline.
Tutto il resto
 non so
s'è una presa in giro.





Piero Carbone, Addio a Petrarca.  Raccolta inedita. Tutti i diritti riservati.

Foto proprie, 2010.   La grande Esther di Ernst Fuchs. Teatro-Museo Dalì di Figueres

martedì 17 giugno 2014

SE L'ARBITRO TIRA IN PORTA





Prima che iniziassero i campionati di calcio avevo scritto questa nota che con i campionati non c'entra nulla.  Credo però valga la pena riproporla perché rimanda ad altro, importante almeno quanto il calcio da cui muove la riflessione en analogie. 



SE L'ARBITRO TIRA IN PORTA DEVE DIMETTERSI 
DA ARBITRO
8 giugno 2014 alle ore 6.23


Se nel campo dell'informazione, che tra l'altro si consuma anche via internet, si concretizza lo scenario che, en exemple, prospetto nello sport, la conseguenza dovrebbe essere analoga. 


In via ipotetica, se un team di arbitri scende in campo per arbitrare e invece si mette a comminare un corner qua o un fuoriguoco là o addirittura si mette a tirare calci al pallone per fare goal, e alla fine alza trionfante la coppa della squadra vincente, beh, almeno il capo team, che si ritiene responsabile di un tal comportamento, deve chiedere scusa del male arbitraggio a coloro che subivano e facevano notare l'anomalia e gli ingiusti "fischi", anzi, il capo team dovrebbe farlo con un gesto: dimettersi. 

E' ineluttabile. Deve dimettersi. Nulla di personale. Anzi, è detto con rammarico.

Solo così quel team potrà essere sollevato da corresponsabilità pregresse ed essere credibile in futuro, se non lo è stato nei modi e nei termini com'era giusto che lo fosse in passato. 

Mi pare logico e conseguente invocare un gesto concreto, come concreti sono le ammonizioni e i goal, e le coppe e i trofei, anche per sollevare da ogni responsabilità morale i modelli a cui il team dichiarava di ispirarsi. "I giornali locali dovrebbero fare opposizione..." vi ricordate? Altro che ammiccare al potere, alzare coppe del vincitore! O si vorrà riscuotere il prezzo di un tradimento?

Parabula significa... tarantula ballarina.





Foto proprie. Camp nou Barcelona 2010