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venerdì 9 ottobre 2026

CI LASCIA CARLO PULEO ARTISTA POLIEDRICO

 Grande dispiacere, come amico e come racalmutese, per la scomparsa di Carlo Puleo, apprezzato artista poliedrico bagherese. Cordiale, generoso, disponibile. Nel 2008, in occasione del gemellaggio poetico con Bagheria, all'insegna dei poeti  Giuseppe Pedalino di Rosa  e Ignazio Buttitta,  ha donato al comune di Racalmuto  il medaglione bronzeo da apporre alla targa con l'intitolazione di una Piazza a Ignazio Buttitta di cui tra l'altro era molto amico. E' stato arricchente incontrarsi per oltre vent'anni all'annuale tour dell'Associazione italoamericana Arba Sicula guidata dal comune amico  prof Gaetano Cipolla
















martedì 1 aprile 2025

PREMIO LETTERARIO "MAGISTER VITAE" 2017. Memorial "Vito Ruggirello" - S...




Motivazione del Premio

Piero Carbone è poeta! E cosa sa fare, chi po’ fari, un poeta se non sventolare banneri di palori? Parole però che, nell’alchimia che egli realizza, acquistano significati che eccedono la loro semplice lettera, che nella loro inusitata cifra assurgono a raffinato strumento espressivo mediante il quale esplicitare la propria Weltanschauung. 

In tale contesto, la dichiarazione di appartenenza alla cultura, alla lingua, alla poesia della Sicilia che in tutta trasparenza emerge dalle sue pagine è senza riserve. A favorire ciò concorre l’aria salubre di lu Zzaccanieddru / (unni) tutti l’amici mi viennu a truvari. 

Contrada della sua Racalmuto, lo Zaccanello è un luogo fisico, un preciso punto di coordinate geografiche: pino maestoso cullato dal vento, orticello irrigato di fiori e frutti, casolare, lustro di luna; ma, altresì, esso configura l’alter ego spirituale del poeta. 

E in questa combinata dimensione, felice complice la xenía, l’ospitalità ovvero che i nostri progenitori hanno ereditato dai Greci, Piero Carbone e lo Zzaccanieddru finiscono con l’identificarsi, divengono un’unica medesima entità: tempio di affetti, oasi rigeneratrice, agorà culturale. 

Un’agorà siciliana tutta da premiare. 


martedì 16 luglio 2019

NEL NOME DI GOGOL IL FAVARESE GIUSEPPE MAURIZIO PISCOPO VIENE PREMIATO PER UN SAPIDO RACCONTO. Il "Maestro dei sogni" che sa coinvolgere con l'insegnamento, la musica, la scrittura...



Premio Gogol ambasciatore del sorriso
al Maestro dei sogni, musicista  e scrittore

Giuseppe Maurizio Piscopo 

Venerdì 19 Luglio alle ore 21 
presso 
Village "El Bahira" di San Vito Lo Capo (TP)



ll Premio sarà consegnato a per il racconto breve dal titolo: 
Il vecchio che rubava i bambini 
pubblicato con la casa editrice Aulino Editore di Sciacca
nella collana "Coup de foudre" diretta da Accursio Soldano.

Motivazione:
"E' un racconto breve scritto con un linguaggio semplice e scorrevole, attira l'attenzione del lettore sull'ignoranza e sui pregiudizi di una società che valuta gli uomini per ciò che sembrano e non per ciò che sono".

Nel Settembre del 2017 il maestro Piscopo, sempre a San Vito Lo Capo, ha ricevuto il Premio "Magister Vitae" per le sue storie che raccontano il mondo dei bambini e le loro fragilità.





Al "maestro dei sogni" Giuseppe Maurizio Piscopo, alcune domande:

1) Perchè il vecchio che rubava i bambini che è arrivato finalista al Premio Racalmare scuola, continua  a suscitare grande interesse nella stampa e nell'opinione pubblica?

   Perchè è una storia vera che invita a riflettere tutti in una società che ogni giorno che passa sta diventando sempre problematica. 
Una volta a partire eravamo noi che siamo per la vita e per la cultura. Il vecchio è partito per la Merica. 
E' un uomo onesto distrutto dalla piccineria e dalle maldicenze di paese.

 2) Cosa provi quando ricevi un Premio?

      Provo gioia e voglia di continuare a scrivere. Ogni volta penso ai miei genitori che mi guardano dal cielo.
Purtroppo ho cominciato a scrivere un pò tardi, quando i capelli mi sono diventati tutti bianchi. 
Ho riflettuto molto passeggiando per i boschi delle Madonie. 
Poi quando ho raggiunto l'età della saggezza ho deciso di scrivere e di raccontare il mondo che conosco meglio, cercando di cambiarlo con l'aiuto dei bambini che mi hanno insegnato tante cose...

3) Quali motivazioni ti hanno spinto a scrivere questo singolare racconto?

"Ho scritto questo racconto al termine della mia carriera di maestro. 
Oggi la società sta diventando veramente più cattiva, il nuovo Vangelo è quello di maltrattare gli emigranti, umiliare i poveri, incolparli di tutti i problemi del mondo. 
Come maestro ho sentito il dovere di gridare ai genitori di non creare inutili paure ai bambini, di aiutarli a crescere dicendo loro la verità e farli camminare con le loro gambe".

Il racconto è racchiuso in un pugno di pagine, poco più di una decina, ma le motivazioni dichiarate e i messaggi lanciati anche in nuce dal racconto impegnano in più ponderose riflessioni. 


Da sx.: Giuseppe Maurizio Piscopo, Carlo Puleo, Piero Carbone, Marco Scalabrino
in occasione del Premio Magister Vitae 2017
ph ©archivioepensamentiblog

"Il 25 di marzo a Pietroburgo, accadde un fatto d'insolita stranezza..."
GOGOL, Il naso, trad. Serena Prina. 

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venerdì 12 luglio 2019

"L'UOMO CHE EBBE DUE FUNERALI" SUL "SETTIMANALE DI BAGHERIA". Grazie a Giuseppe Fumia e alla Redazione del settimanale


Ringrazio Giuseppe Fumia e la Redazione del "Settimanale di Bagheria", n. 845  14 luglio 2019 da oggi in edicola, per lo spazio dedicato alla notizia del mio racconto L'uomo che ebbe due funerali pubblicato a luglio nella raffinata collana "Coup de foudre" curata dal gran condottiero Accursio Soldano per Aulino edizioni di Sciacca.
Il libro verrà presentato a settembre a Palermo.

Nel frattempo le uniche 40 copie previste dalla collana si possono ordinare on line racconti@aulinoeditore.it.

Nella foto sono con Carlo Puleo in un singolare bar del corso Butera a Bagheria.








Con Carlo Puleo in un singolare bar del Corso Butera a Bagheria.


Pascal Catherine mostra l'acquarello realizzato appositamente per il racconto












Nota su Facebook del curatore della collana Coup de Foudre










sabato 25 giugno 2016

ARRIVEDERCI AL PROSSIMO TOUR. Agli amici siculoamericani di Arba Sicula

Con le foto di Nino Bellia e le parole di Giuseppe Fumia, 
che credo possano valere non solo per i bagheresi
ma per i siciliani tutti con cui nelle varie tappe del tour turistico-culturale 
Gaetano Cipolla, la dolce Florence Russo e gli amici di Arba Sicula, 
si incontrano ogni anno, 
dò l'arrivederci all'anno prossimo.





In dettaglio:




Alla mia destra: 
il pittore e poeta Carlo Puleo, 
l'assessore alla cultura  e il sindaco di Bagheria 
Romina Aiello e Patrizio Cinque.


Il prof Cipolla  traduce in inglese una mia poesia dialettale mentre la legge sul telefonino. 

giovedì 13 agosto 2015

AMMAZZA. O È AMMAZZATO. A Raphael Alberti





Traduzione inglese di Gaetano Cipolla




poesia pubblicata nella raccolta:
Premio "Città di Marineo" 2015

"Poeti del Sud: Rafael Alberti con Ignazio Buttitta".
Foto di Carlo Puleo.


Gaetano Cipolla con Ignazio Buttitta.
Foto di Carlo Puleo
Un grazie a Carlo Puleo per la disponibilità a pubblicare le foto 
di Ignazio Buttitta con Rafael Alberti e Gaetano Cipolla 


Rafael Alberti al II Incontro dei popoli del Mediterraneo  (1982) che si sono tenuti a Mazara del Vallo
 ad opera di mio padre Rolando. Flora Certa
Rafael Alberti e Rolando Certa

Un grazie a Flora Certa per queste due foto in ricordo e a testimonianza
 di una stagione feconda di interessanti e significative iniziative culturali.

Link correlato:
Interpretazione di un testo poetico di Rafael Alberti