Blog di Piero Carbone (da Racalmuto, vive a Palermo). Parole e immagini in "fricassea". Con qualche link. Sicilincónie. Sicilinconìe. Passeggiate tra le stelle. Letture tematiche, tramite i tags. Materiali propri, ©piero carbone, o di amici ospiti indicati di volta in volta. Non è una testata giornalistica. Regola: se si riportano materiali del blog, citare sempre la fonte con relativo link. Contatti: a.pensamenti@virgilio.it Commenti (non anonimi). Grazie
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sabato 18 luglio 2026
venerdì 31 marzo 2017
I SOGNI A VOLTE... Ma non erano silenziosi e soft? (Tra Quasimodo e Gibellina)
"I sogni non sono che rumori della vita, risposte crudeli alle domande più consuete e turbate."
Salvatore Quasimodo, Discorso sulla poesia, 1956.
ph ©pioerocarbone (Palermo - Albergo dei Poveri, 2 dicembre 2016)
*
I "prisenti" di Gibellina
su www.balarm.it
su www.balarm.it
![]() |
| screen shot: http://www.balarm.it/eventi/62423--i-prisenti-di-gibellina---presentazione-della-mostra-al-reale-albergo-delle-povere.asp |
domenica 18 gennaio 2015
ARRIVA PEPPE SCHIERA
"Quell'uomo era riuscito a conquistare una sotterranea popolarità, girando per strade e piazze della città a declamare versi di sua composizione.
Longilineo, dai marcati tratti del volto, montava su uno sgabello, un po' alla stregua dei cantastorie, e iniziava la recitazione...".
Lucio Zinna, Prefazione a Giuseppe Schiera, Poesie, Antares Editrice, Palermo 2010.
Poesia di Peppe Schiera
martedì 11 novembre 2014
UN ALBERGO DEI POVERI RICCO DI MOSTRE
danza delle forme
goduria della vista
al Reale Albergo dei Poveri di Palermo.
Ma che poteva saperne Francesco Paolo Gravina Principe di Palagonia e Lercara
quando fu aperto
l'8 agosto 1772
per i poveri
ivi condotti
con "pietosa e solenne cerimonia
accompagnati da ogni
ordine di cittadini
ai quali si unì il civico magistrato"
?

Chissà quando come e perché
non abbia più dato ricetto ai poveri
che mai hanno cessato d'esistere
né a Palermo né altrove?
Fatta salva la meritoria destinazione d'arte
a fronte di un presumibile abbandono
tal quale il destino di tanti e tanti monumenti
nei dintorni
e sparsi per la Sicilia
poveri silenziosi negletti!
Ma che poteva saperne Francesco Paolo Gravina Principe di Palagonia e Lercara
quando fu aperto
l'8 agosto 1772
per i poveri
ivi condotti
con "pietosa e solenne cerimonia
accompagnati da ogni
ordine di cittadini
ai quali si unì il civico magistrato"
?
Chissà quando come e perché
non abbia più dato ricetto ai poveri
che mai hanno cessato d'esistere
né a Palermo né altrove?
Fatta salva la meritoria destinazione d'arte
a fronte di un presumibile abbandono
tal quale il destino di tanti e tanti monumenti
nei dintorni
e sparsi per la Sicilia
poveri silenziosi negletti!
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