Visualizzazione post con etichetta Tommaso Trini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tommaso Trini. Mostra tutti i post

sabato 7 febbraio 2026

LO SCULTORE GIACOMO RIZZO E LE OLIMPIADI DI MILANO-CORTINA. Pensando al lungimirante Athos Collura

Un'installazione dello scultore palermitano  Giacomo Rizzo,   ispirata alle sculture del Canova, viene esposta durante l'inaugurazione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. 

Chi vuole può rivederla su Rai play nella diretta  del 6 febbraio 2026 tramite il seguente link:

https://www.raiplay.it/video/2026/02/Olimpiadi-Invernali-Milano-Cortina-2026---Pattinaggio-di-velocita-Oro-di-Lollobrigida-nei-3000-metri---07-02-2026-6d60a6fe-6f2e-4a6c-8de8-b44e651f0c9e.html

L'artista, con giusta soddisfazione, all'indomani dell'evento trasmesso dalla Rai in mondo visione, così si esprime sui social: 

"Finalmente!!!! Ieri si è realizzato un grande sogno nel cassetto.  Più di due miliardi di persone e di fronte al Presidente Sergio Mattarella e 50 capi di Stato, hanno potuto ammirare, in mondo visione, le sculture che ho realizzato per conto di Balich wonder studio, per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano Cortina. Le opere del segmento bellezza, sono state un omaggio al genio italiano  Antonio Canova. Lo stadio di San Siro si è trasformato in un grande museo a cielo aperto, le opere vibrando nell'aria con un'enorme installazione, accompagnato dalla coreografia  ispirata ad Amore e Psiche".

Ai numerosi complimenti e messaggi di felicitazioni ho aggiunto con piacere il mio:

"Complimenti, Giacomo, quanto sarebbe stato contento Athos che ti ha apprezzato sin dagli esordi".

In questa sede mi è più agevole spiegare il perché del riferimento ad Athos Collura.

Dobbiamo fare un passo indietro nel tempo. 

Nel 2000, su idea e proposta di Athos Collura, aveva luogo il Primo Premio Regionale d'Arte "Renzo Collura" per giovani artisti. Era un Premio itinerante la cui prima tappa è stata nel Palazzo Comunale di Grotte dal 16 al 30 dicembre 2000. 

Altre tappe previste presso la sede della Provincia Regionale di Agrigento, la Civica Galleria d'Arte Moderna di Palermo, l'Accademia di Belle Arti di Catania, la sala dell'Abbazia Cistercense "Santa Maria in Castagnola" di Chiaravalle in provincia di Ancona. 

La Commissione giudicatrice era formata da:

< Tommaso Trini: critico d'arte, docente presso l'Accademia di Belle Arti di Brera (Milano) - Presidente

< Antonella Purpura: Direttore della Civica Galleria d'Arte Moderna "Empedocle Restivo" di Palermo

< Maria Cristina Fioretti: Direttore del Museo Internazionale dell'Immagine Postale, Belvedere Ostrense (AN)

< Concetto Pozzati: artista, docente presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna

< Athos Collura: artista (Milano)

< Stefano Lo Presti: Direttore dell'Accademai di Belle Arti di Palermo

< Enzo Indaco: Direttore dell'accademia di Belle Arti di Catania

L'opera del giovane Giacomo Rizzo  veniva riconosciuta degna di attenzione e inclusa,  dalla lungimirante Commissione, tra le Opere Selezionate. 

Le "opere prime" premiate e selezionate sarebbero rimaste di proprietà del Comune di Grotte per dotare il Civico Museo d'Arte Contemporanea. Un'occasione mancata purtroppo perché il Premio, dopo la prima edizione, non ha avuto più seguito. 


 

Pagina del catalogo dedicata a Giacomo Rizzo

L'immagine di copertina del catalogo riproduce l'opera di Renzo Collura 

"Grotte" cm. 60x40 olio su tela s.d.

Sommario

Il bando del Premio


Le opere di Giacomo Rizzo su facebook






venerdì 25 marzo 2016

SVEGLIATI, GROTTE. Il tuo figlio Renzo Collura manda un segnale da Pavia

Autoritratto, china su cartoncino (cm 11x16,) 1989

In questi giorni di festeggiamenti pasquali molto sentiti e partecipati a Grotte, ai lati della caratteristica scalinata che porta in cima al Calvario si possono ammirare le stazioni della Via Crucis realizzate da noti pittori siciliani, un progetto sostenuto a suo tempo da Renzo Collura che con l'amministrazione comunale, assieme ad un gruppo di amici e sodali, ha dato vita a diverse iniziative in favore delle arti visive e del patrimonio artistico del suo paese natale.

Dopo la sua morte,  in occasione del quinto e del decimo anniversario, con la collaborazione del figlio Athos, apprezzato artista e regista residente a Milano, che ho avuto l'onore di coadiuvare, l'Amministrazione ha "ricordato" l'artista Collura con diverse iniziative, tra cui l'intestazione di una Piazza (ex Piazza Fonte), una cartella d'arte, un Premio Regionale d'Arte per giovani artisti, un'istituenda Fondazione che istituenda però è rimasta nonostante la disponibilità della famiglia a donare diverse opere. 
E dopo? Il silenzio. 

Ora questo ultradecennale "silenzio" verrà rotto dalla mostra che i Musei Civici di Pavia tributeranno nel mese di giugno al Pittore siciliano originario di Grotte che ha vissuto e operato a Palermo e in Albania.

Un segnale forte, se si vuole. Sarà colto? 
Magari per riprendere un virtuoso e proficuo cammino all'insegna delle arti visive, volto a valorizzare il patrimonio artistico locale ma guardando oltre, intercettando  i nuovi fermenti, valorizzando nuove risorse, dialogando con gli attori e artefici del vasto mondo dell'arte. 

E se di pari passo, con gli stessi intenti, lo stesso facesse Racalmuto in nome del suo Pietro D'Asaro? Che bacino d'arte fortunato sarebbe! Che sinergia di entusiasmi e di opportunità potrebbe avvampare! Che gemellaggio culturale! 

Un sogno?

Chissà...
















 
Lumie di Sicilia, ottobre 1999, n. 37