mercoledì 28 giugno 2017

COME DA PROGRAMMA: LA FESTA DEL MONTE E QUEI NOMI OMESSI O DIMENTICATI (DA QUASI QUARANT'ANNI). Ma la Recita non è acefala




E. N. Messana, N. Macaluso, P. Carbone, La vinuta di la Madonna di lu Munti. Recita in un atto.
Edizione del 1982


Eugenio Napoleone Messana, Nicolò Macaluso, Piero Carbone, La vinuta di la Madonna di lu Munti. Recita in un atto.

Edizione del 1988, in occasione del cinquantenario dell'Incoronazione.

Oltre al testo della Recita del Venerdì, in questa edizione si trovano una testimonianza del Pitrè e un articolo sul gemellaggio di Racalmuto con Castronovo di Sicilia celebratosi nel 1986

Evoluzione della Recita in breve.
La Recita è stata rappresentata per la prima volta nel 1978, di domenica, con il solo testo di Messana comprendente solo personaggi maschili. Si concludeva con il canto 
Di n capu mari na navi vinia.
Nel 1979 non ha avuto luogo.
Nel 1980 è stata rappresentata con l'aggiunta dei personaggi femminili, da parte mia.  
Nel 1981 il prof. Macaluso ha aggiunto il personaggio Giacinto che funge da Prologo.
La Recita nella redazione finale risulta così tripartita: 
Prologo (Giacinto), 
Prima Parte (solo personaggi maschili),  
Terza Parte (personaggi maschili e femminili).




IL MODELLINO DEL CASTELLO DI SALEMI. Vale la copia se vale l'originale

Fu esposto a Palermo nel 1891. 
Lo videro il Re e la Regina.












ph ©piero carbone




lunedì 26 giugno 2017

LUCRARE SULL'ARGOMENTO MAFIA? SE FUNZIONA L'INGRANAGGIO! Smaragdos e smaragdoserie



Lucrare giornalisticamente e/o editorialmente sull'argomento mafia, direttamente o indirettamente enfatizzato per l'utile ricaduta, e contemporaneamente gestire festosamente eventi contro le mafie, con simposi di virtuose testimonianze e adunata di testimoni che la combattono in prima linea, mi pare un controsenso, come se uno combattesse contro se stesso.

Contemporaneamente piromani con la destra e pompieri con la sinistra?!
Non penso sia questo il senso della raccomandazione evangelica e cioè che una mano non sappia quello che fa l'altra.

Tuttavia, contro ogni straccio di coerenza e in favore della convenienza, la conclusione, pratica più che logica, sembra essere la seguente: importante è che l'ingranaggio funzioni, alla fine quel che conta è la farina racimolata, non la varietà del frumento macinato.

P.S. Mulini moderni! W i mulini di una volta.


SMARAGDOS, Lo scornabecco non è un animale. Parainedito.



ph ©pierocarbone giugno 2015
Ruota orizzontale in ferro mossa dall'acqua, con un ingranaggio fa girare la macina del mulino.

domenica 25 giugno 2017

SPECULARI E ASIMMETRICI, ESPLODENTI DI FORME E COLORI, I COLLAGES DI FILIPPO GRILLO.

Andatelo a trovare, a Partinico, nel suo caleidoscopico, assortito,  composito studio 
nonché casa museo o raccolta etnografica; 
fatelo parlare, cantare, recitare, raccontare, suonare, disegnare, scolpire, assemblare, dipingere...
Ferro, pietra, legno,  marmo, inchiostro, acrilici, manifesti, giornali, ceramica, zucche essiccate, sponde di carretto, entrano nella sua casa e subiscono impensabili metamorfosi generate da un onnivoro creativo che come un prestidigitatore, o meglio un mago, conficca oggetti dalla materia più varia e improbabile in un cilindro senza fondo,  poi li estrae, li lancia in aria  e lascia fioccare con leggerezza ovunque, modellati, trasformati, resi idea, intuizione materializzata, 
secondo un processo di artista. 
E così l'onnivoro creativo si circonda delle proiezioni di sé che popolano festosi ogni angolo.
Lui è la sua casa, il suo studio, le sue collezioni: 
trincea e muraglia che custodiscono un mondo. 
Trincea e muraglia che nell'attesa di essere varcate forse fanno scontare sibilanti stagioni di solitudini. Difficile racchiudere nel giro sintattico di alcune frasi il senso di tanto operare.
Un personaggio! 
Intanto i quadri, alcuni quadri, scheggia di una galassia viva che promette mondi e cerca abitatori.
                                              Piero Carbone













ph ©Filippo Grillo






sabato 24 giugno 2017

LA SICILIA CANTA FRANK SINATRA. Anche tu, se hai una bella voce (e cultura musicale jazz), al My Way Festival di Lercara Friddi


Scadenza 10 luglio 2017




Regolamento











Modulo d'iscrizione


L'intervista su You tube:

Da sx: 
Irene Soggia che ha dato vita al Museo dedicato a Frank Sinatra con la sua ricca collezione
 e Maria Anna Giangrasso, presidente dell'Associazione Culturale "Talìa", 
che ha curato le precedenti edizioni del My Way Festival, 
quest'anno le è succeduto Salvino Castiglia.














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ph ©piero carbone



venerdì 23 giugno 2017

UNA SICILIA DENTRO L'ALTRA. Trekking virtuale e trekking a cavallo con Nino Di Chiara & C.

Tutti a cavallo!


A Castelbuono c'è un tratto della Piazza principale detta "Chiazza d'annintra", "Piazza interna o internata":  non è semplicemente "d'intra", dentro, ma è "annintra" ovvero la parte più interna, arretrata, posta sul retro insomma, quella più imbudellata, nascosta e raccolta: quasi una Piazza nella Piazza sia nella denominazione sia nella collocazione. Qualcuno la preferisce e vi si attarda, qualche altro semplicemente l'attraversa. E c'è chi la snobba o la ignora!

Verrebbe da pensare a una "Sicilia d'annintra", scorrendo comodamente seduti le foto di  alcuni tratti interni o internati della Sicilia, esplorati avventurosamente a cavallo da un gruppo di laici missionari della natura, tra cui Nino Di Chiara, che, a dorso della sua cavalla bianca, si riserva  il ruolo di fotoreporter equestre e chiosatore: sue le foto e le didascalie.
                                                                                              P. C.





Foto e didascalie di Nino Di Chiara







Pellegrinaggio a cavallo da Cerda a Gibilmanna: Gratteri


Pellegrinaggio a cavallo da Cerda a Gibilmanna: verso il Santuario, la mia curiosità mi porta a scoprire questo gioiello in contrada Tabarani, l'omonimo agriturismo, gestito da un signore d'altri tempi, gentile, garbato, a modo, e molto fiero di essere siciliano, nonché castelbuonese, il professore Cangelosi, il quale con grande disponibilità apre le porte di questa antica masseria trasformata, dal suo attaccamento a questo luogo, in una struttura ricettiva molto singolare, si respira ancora l'odore dell'olio che veniva macinato con un frantoio a traino animale, si respira ancora l'odore del bestiame che veniva allevato allo stato brado, in pascoli di montagna quasi sempre verdi; la masseria occupava una posizione strategica molto importante, collocata in alto, quasi messa a sentinella della regia trazzera che dalle Madonie portava verso la Sicilia orientale e verso Palermo; proviamo ad immaginare eserciti in movimento che accompagnavano imperatori e re, reduci da guerre e battaglie per il possesso di territori sempre più estesi. 
Una località sicuramente dove soggiornare, troverete una Sicilia vera ed autentica, quella da me chiamata, a dimensione d'uomo.



Trekking a cavallo sui monti di Burgio e Palazzo Adriano: dicevo non solo natura, una doverosa visita la meritava questo manufatto di assoluta bellezza, abbandonato e triste nella campagna burgitana, il Santuario di Santa Maria del Rifesi, eretto in periodo normanno dal re Guglielmo il Malo, che leggenda vuole, trovandosi a caccia in questi boschi, sfuggisse ad un attacco da parte di un cinghiale per un'intervento divino; infatti il re normanno, a ricordo dello scampato pericolo, fece costruire questo gioiello.



Pellegrinaggio a cavallo da Cerda a Gibilmanna: Gratteri, sembra sospesa



Pellegrinaggio a cavallo da Cerda a Gibilmanna: corso principale di Gratteri, tavoli davanti ai bar strapieni di clienti intenti a giocare a carte; si respira aria di pace e tranquillità , si ha la sensazione di trovarsi in un paesino di frontiera


Il ponte vecchio ripulito dalle sterpaglie



Trekking a cavallo sui monti di Burgio e Palazzo Adriano: case di S. Adriano, 
un caseggiato rurale con un baglio da cartolina.



Anche  lo scorso fine settimana tra i boschi dellla nostra Sicilia, il trekking organizzato da Andrea Di Giovanni (a centro nella foto), ci ha fatto scoprire gli angoli più nascosti e più belli dei monti di Burgio e Palazzo Adriano, una presenza notevole di cavalieri appassionati di natura e cavalli; un grande plauso all'amico Andrea che sta proiettando , attraverso la sua passione e le sue passeggiate, il nostro territorio e le sue bellezze oltre i confini siciliani.






Trekking a cavallo sui monti di Burgio e Palazzo Adriano: cavalli e natura






Trekking a cavallo sui monti di Burgio e Palazzo Adriano: cavalli, natura ed Andrea


Trekking a cavallo sui monti di Burgio e Palazzo Adriano: 
Leo, un ragazzo fantastico, grande appassionato di cavalli e natura, prosit.