sabato 28 febbraio 2015

CONVERSAZIONE INTERROTTA CON IGNAZIO APOLLONI



Dopo Nat Scammacca, Crescenzio Cane, Carmelo Pirrera e le loro compagne Vira e Nina, anche Ignazio Apolloni è venuto meno, ieri.


La conversazione è interrotta solo materialmente, la continueremo idealmente per ricordare quello che hanno fatto, quello che hanno scritto, i giovani "rivoluzionari" dell'Antigruppo.

L'Antigruppo merita di essere ricordato. 

Lo merita ciascuno di quelli che l'hanno animato.  L'elenco sopra citato  va arricchito con altri nomi.

Hanno sognato, hanno a loro modo lottato. Hanno scritto per evadere ma soprattutto per cambiare il mondo. Solo i poeti posso aspirare a tanto, servendosi delle parole.













 


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2 commenti:

  1. Si , confermo "L'ANTIGRUPPO", ben noto movimento culturale, si formò nel 68 ad opera di un gruppo di letterati siciliani: Ignazio Apolloni, Pietro Terminelli, Nat Scammacca, Gianni Diecidue, Rolando Certa, Crescenzio Cane, Carmelo Pirrera e Santo Calì. Poi si estese a macchia d'olio anche fuori la Sicilia con l'adesione di altri intellettuali. I padri di questo movimento scelsero questo nome "ANTIGRUPPO" perché erano contro il gruppo del 63 (non sense). Inoltre, all'interno del gruppo, desideravano mantenere la propria identità.
    Avevano una linea populistica e democratica. Per loro il rapporto con le masse era considerato di vitale importanza e per questa ragione si sforzarono di trovare un linguaggio medio accettabile (comprensibile) sia agli intellettuali sia alle masse. Inoltre sperimentarono tutte le vie possibili per dialogare con i lavoratori,gli studenti e gli intellettuali : dal recital, alle conferenze-dibattito, alle rappresentazioni teatrali, alla partecipazione ai convegni letterari. Alcune delle loro pubblicazioni furono: "Tulipano rosso", "Anitgruppo 73", "Antigruppo 75" ecc.. Avrei tanto da raccontare...........ciao caro Ignazio, Flora Certa

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  2. Grazie per la bella testimonianza a chi porta il nome di uno dei più attivi animatori dell'Antigruppo. L'auspicio è che ne seguano altre.

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