giovedì 12 settembre 2019

SCIASCIA E QUELLI DEL TUCA TUCA. Malpensamenti?



Opportunismo? Brutta malattia. Si legge perfino nella Bibbia: “Io sono di Paolo”, “Io sono di Apollo”, “Io sono di Cefa”. Ma perché? Fino a quando? Credo che se Raffaella Carrà fosse stata di Racalmuto, molti di quelli che oggi (racalmutesi e non) si dicono, con nomi cambiati, di Sciascia di Consolo di Camilleri, avrebbero ballato tutti quanti il tuca tuca con l’ombelico di fuori, come ha fatto la Carrà in televisione.




Nelle foto: 
sculture femminili di Emilio Greco (Palazzo Comitini di Palermo e Museo Emilio Greco a Catania)

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